Leggere

Ispirati con qualche autore

Il grande Gatsby

GrandeGatsbyIl Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald (New York 1925). Edizione consigliata Mondadori 1950 con la traduzione di Fernanda Pivano.

Un classico di una bellezza estrema. Piacevole la storia ma ancora di più il modo in cui viene scritta, la scelta delle parole, le sfumature e i toni sono un vero capolavoro. L’immensità dell’autore è racchiusa in poco più di centoventi pagine, c’è dentro tutto come se fosse condensato. È un libro che leggo e ri-leggo e ogni volta scopro qualcosa che prima non avevo colto, per questo consiglio di affrontare anche la versione in lingua originale che sa fare gustare il vero senso che voleva trasmettere Fitzgerald. Inutile dire che la storia d’amore è una delle più struggenti che abbia mai letto, un amore impossibile che forse per questo resta indelebile nella nostra memoria.

La pioggia prima che cada

Pioggia_primachecadaLa pioggia prima che cada di Jonathan Coe, 2007 Edizione Feltrinelli.

Il senso di necessità: è questo il tema che mi è rimasto dal romanzo. Come ci comunica il titolo, che ci prepara alla temporaneità, quasi precaria e in bilico, il testo espone la ricerca di un senso della vita che a volte non si trova, come se fossimo di fronte a un giocoliere che butta in alto i birilli e non sa se atterreranno ancora fra le sue mani. La protagonista vuole mettere ordine nella sua vita, vuole trovare una sequenza razionale alla successione degli eventi e degli episodi che sono avvenuti negli anni, ormai quasi finiti. L’autore trova il modo per farci vedere che la razionalità a volte è debole perché alcune situazioni avvengono per necessità, esiste un senso di necessità che va oltre la nostra logica e governa l’agire. I protagonisti del libro sono necessari e questo viene ribadito dall’io narrante. Anche noi, come loro, siamo necessari: ho ritrovato da poco questa chiave di lettura, dopo avere fatto trascorrere molti anni dalla scoperta di questo testo. Probabilmente anche questo era necessario.