Conversazioni

Proust e il vitello secondo Andrea Ribaldone

andrea-ribaldoneHo incontrato lo chef Andrea Ribaldone, del ristorante “I Due Buoi” di Alessandria,  allo spazio Eataly Smeraldo in cui è stato ospite nelle scorse settimane.

Lo chef si è presentato con una giacca blu con le impunture bianche che richiamavano il colore dei pantaloni che indossava; un abbinamento perfetto, ho pensato quando gli ho stretto la mano. Avevo ragione perché durante la nostra conversazione abbiamo parlato di gusto e di abbinamenti stilisticamente corretti; ci siamo confrontati sull’esperienza e sul vissuto che il cibo rappresenta nella vita di ognuno di noi e abbiamo scomodato anche Proust, perché il tortellino croccante che si mangia crudo, rubandolo dal tagliere mentre la mamma non ci guarda, ci ha tanto ricordato la madeleine.
Dal nostro incontro è nata questa conversazione.

La cucina social secondo Federico Bonaconza

Federico_BoncaconzaHo incontrato Federico Bonaconza a casa sua, era una serata tra amici, di quelle con le lunghe tavolate imbandite, bicchieri di vino e tanta allegria. Sono stata conquistata dagli gnocchi con il tartufo, un piatto semplice all’apparenza ma che si rivela pieno di mistero al gusto. Ho capito in quel momento che Federico cucina per gli altri, non per soddisfare una sua vanità ma per dare qualcosa che possa essere ricordato. Lui stesso me l’ha confermato dopo poco, dicendomi che “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo facendo da mangiare.” Gli ho chiesto la ricetta degli gnocchi ma, come in genere accade con gli chef, è stato molto vago. Mi ha dato qualche indizio, dicendomi per esempio che non aveva utilizzato le patate, ma poi non ha voluto scendere nei particolari. Era come se volesse stimolarmi a provarci, a sperimentare per vedere che risultato avrei potuto ottenere. Gli ho promesso che ci proverò. Dagli gnocchi abbiamo spaziato verso altri ingredienti e ci siamo confrontati sul significato del cucinare, da questo è nata la nostra conversazione.