Colore

Lasciare andare le cose

BascoCredo che non sia facile trovare il tipo di cappello che più ci sta bene, quello con cui ci sentiamo a nostro agio; io mi trovo bene con il basco. Mia madre me lo metteva da piccola, ricordo che me ne comprava uno per ogni colore e amava farmelo indossare in tinta con la tonalità del vestito che sceglieva per me. Crescendo, e dovendomi difendere dal freddo e dalla pioggia, ho continuato a indossare quel tipo di cappello, forse per abitudine o forse per affezione. Tra quelli che ho ce n’è uno che mi piace più degli altri, ha la giusta larghezza e mi sta comodo, ha un colore neutro che posso mettere con tutto, è caldo, copre molto bene la fronte e me lo regalò una persona per me importante.
Qualche giorno fa l’ho perso, non so come sia accaduto, prima era nella mia borsa e poi non c’era più. Il mio basco preferito deve essere caduto per strada e, nonostante abbia provato a cercarlo ripercorrendo a ritroso il tragitto, è come se l’asfalto l’avesse inghiottito, volatilizzato, mangiato da qualcuno che passava, preso dagli alieni, non so. Scomparso. Sono tornata a casa e ho cercato di farmene una ragione, ho pensato che un altro basco simile a quello lo troverò da qualche parte prima o poi.
Il vero punto però è che quel basco non ci sarà più e a questo è difficile abituarmi. Ho la tendenza a restare attaccata alle cose perché le cose mi ricordano le persone e, quando le persone non ci sono più, ho la sensazione che le cose mi permettano di restare in contatto con loro. Devo provare a cambiare punto di vista, in fondo il contatto può avvenire anche in modo diretto, pensando con amore a chi se n’è andato. Voglio riuscire a lasciare andare le cose.

Nell’immagine: La sciarpa blu di Tamara de Lempicka, 1930.

Sperimentazioni: l’ispirazione di una rosa rossa

Rosa_rossaAvevo voglia di qualcosa di rosso e nello stesso tempo cercavo qualcosa di fresco, che potesse dare sollievo all’afa di questi giorni. Mi sono lasciata ispirare dalla rosa rossa e ho abbinato qualche ingrediente per comporre un’insalata. Ho scelto la barbabietola e i pomodori come elementi portanti, ho aggiunto le noci che restituiscono il senso ruvido e pungente delle spine, ho guarnito con il basilico fresco per richiamare il verde del gambo. Il risultato è stata un’esperienza gustosa e simile alla morbidezza dei petali della rosa.  Buona sperimentazione!

  • Lessate la barbabietola (o se preferite prendete quella già lessata nella confezione sottovuoto che trovate al supermercato) e togliere la pelle. Tagliatela a tocchetti irregolari di medie dimensioni.
  • Prendete un pomodoro rosso, meglio quelli definiti cuore di bue perché più saporiti, e tagliatelo a tocchetti irregolari. Aggiungetelo alla barbabietola.
  • Prendete il gheriglio della noce, tre o quatto noci a testa, e aggiungetelo all’insalata.
  • Guarnite con qualche foglia di basilico fresco e condite con olio extravergine d’oliva. Consiglio di non aggiungere aceto o limone, l’acidità potrebbe rompere l’armonia della dolcezza del resto.