Il minestrone

Il contesto. Quando arrivano in visita dei cari amici da un posto lontano è piacevole accoglierli con qualcosa che sia di conforto e che possa riscaldare il cuore e l’anima. Ho scelto il minestrone, un piatto popolare di antica tradizione. L’ho preparato in un grande pentolone che ho portato a tavola per servire gli ospiti e creare convivialità e condivisione, è stata una cena magnifica e quasi tutti sono stati rapiti dall’ingrediente segreto che, inevitabilmente, regala gioia e armonia a tutto il gruppo. Volete scoprire qual è l’ingrediente segreto? Ecco la ricetta.

Ingredienti (per 10 persone)

  • 1 Cipolla bianca
  • 3 carote
  • 4 o 5 gambe di sedano
  • Olio (EVO)
  • 1,5 kg di Verdure miste (cavolfiore, zucca, spinaci, zucchine, fagioli, fagiolini, erbette, patate, aggiungete pure quello che trovate in stagione).
  • 1 Dado vegetale (o brodo granulare)
  • Chiodi di garofano
  • Noce moscata
  • Sale q.b
  • 250 gr di Riso

Passo 1. Il soffritto

Tagliate la cipolla bianca, le carote e il sedano. Tutto deve essere sminuzzato in piccolissimi dadini. Mettetelo in una grande pentola, sceglietela con cura immaginando che poi sarà necessario aggiungere l’acqua per creare il brodo. Aggiungete l’olio (4 giri d’ampolla) e fate soffriggere a fuoco lento.

Passo 2. Le verdure

Mondate e tagliate le verdure, lasciatele a piccoli tocchetti grandi quanto la metà di un cucchiaio da minestra. Quando la cipolla sarà dorata aggiungete tutte le verdure e fatele soffriggere per qualche minuto prima di aggiungere l’acqua.

Passo 3. Il brodo

Aggiungete acqua fino all’orlo della pentola, mettete il dado e mescolate. A questo punto il grosso del lavoro è fatto, basterà solo aspettare. Mettete il fuoco al minimo e fate cuocere per almeno due ore. Alla fine assaggiate e aggiustate di sale se necessario. Per capire se la cottura è terminata assaggiate qualche verdura, in genere si spegne il fuoco quando le verdure sono ben cotte e raggiungono una consistenza molto simile alla purea.

Passo 4. Le spezie

Il tocco della tradizione vuole che si aggiunga qualche spezia che deve essere molto discreta tanto da affacciarsi al gusto solo dopo qualche istante, dopo la verdura che resta la protagonista. Chiodi di garofano (4 o 5 al massimo)e noce moscata (circa il quinto di una noce media) vanno messi dopo almeno un’ora e mezza di cottura.

Passo 5. Il riso

A cottura ultimata alzate la fiamma fino a portare il brodo a ebollizione e aggiungete il riso che dovrà cuocere per circa venti minuti. Servirà per dare una gradevole consistenza alla minestra, se volete potete accompagnare con un filo d’olio a crudo e con parmigiano grattugiato.

Non resta altro che servire e, per ogni mestolo, mettere qualche spicchio di amore. È questo l’ingrediente segreto che sa rendere buono un piatto antico e che porta la gioia alla vostra tavola.

Annunci