Ristoranti

Sette Cucina Urbana

Un locale delizioso, un ambiente accogliente che scalda grazie ai soffitti a volta e all’arredamento, scelto con gusto, che ricorda i salotti degli anni cinquanta.
Il menù è semplice, ci sono pochi piatti ma ben selezionati. Si può mangiare dell’ottimo pesce, carne di qualità, piatti vegani e un po’ di tradizione: risotto alla milanese e cotoletta. Io ho scelto lo spaghettone grezzo al profumo di mare e ho apprezzato sia il gusto, frutto di una sapiente scelta e lavorazione della materia prima, sia l’armonia della presentazione. Il servizio è molto buono e il personale è in grado di dare consigli utili per gustare un’ottima esperienza culinaria. Alla fine della cena ho voluto presentarmi allo chef Massimo Moroni per complimentarmi; lui si è espresso con una frase: “Di roba in giro ce n’è tanta ma di qualità poca.”  Me l’ha detto facendo qualche esempio e spiegandomi quanta cura mette nella ricerca degli ingredienti, a costo di ribaltare il menù se non trova ciò che vuole. Gli ho creduto, il piatto che ho assaggiato me l’ha dimostrato. Tornando a casa ho pensato che non ho chiesto il significato del nome, forse perché lavora sette giorni su sette? E cucina urbana? Dovrò approfondire.

Sette Cucina Urbana si trova in via Dell’Orso 2, a Milano.
[L’immagine è stata presa dal sito del ristorante.]

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BYS – Milano

bys_milanoUn locale in pieno centro che ha l’aria di un bistrot, alle pareti opere d’arte in esposizione per tutti, anche per i passanti, un ristorante semplice ma in grado di stupire con la cucina che propone.
Questo è il BYS, dove l’acronimo deriva dalle iniziali dei proprietari (B e S) che in mezzo hanno voluto mettere una coppa di champagne (Y). L’atmosfera risulta quasi famigliare, il personale è cortese e competente e il tempo dell’attesa tra una portata e l’altra passa in fretta se si segue un percorso e si ammirano i quadri di artisti emergenti. In questo momento c’è una mostra dell’artista Michele Zanoni, mi sono trovata a passeggiare fra i tavoli per sentire le opere più vicine, ne sono rimasta attratta. Al BYS ho apprezzato anche l’ottima cucina, frutto della ricerca di due giovani chef molto in gamba (e davvero gentili!) che hanno voglia di sperimentare senza perdere di vista la tradizione. Un piatto su tutti: il trancio di ombrina in sfoglia di pomodoro, cipolla rossa e latte di cocco, una vera delizia per i sensi.

Nell’immagine una foto presa dal sito web del ristorante.