Pensierino

La Luna in Sagittario

“Dobbiamo fare la serata delle lune.” Ha esordito così la mia amica C. qualche settimana fa.
Il gruppo compatto ha accettato e, dopo avere scansionato il web alla ricerca di siti che consentissero di individuare la propria Luna, o meglio che ci aiutassero a capire dove fosse posizionata la Luna al momento della nascita, ci siamo incontrate per ascoltare il responso dell’oracolo.
La mia Luna è nel segno zodiacale con cui ho più difficoltà d’interazione: il Sagittario. Un segno di fuoco che sta agli antipodi rispetto al mio che è di terra: istinto opposto a razionalità, azione poco meditata contro il mio indugio sulla fase di analisi. Sarà un caso? Si dice che gli opposti si attraggono e per questo ho abbandonato il pre-giudizio e ho ascoltato.
“In sintesi hai il prosciutto sugli occhi.” Me lo ha detto la mia amica S. dopo avere sentito le caratteristiche di chi ha la Luna in Sagittario.
“E tu allora che vedi sempre il bicchiere mezzo pieno?” Ho risposto a S. che è davvero così, indipendentemente dalla sua Luna probabilmente posizionata in Ariete o forse in Gemelli, l’orario di nascita era dubbio e abbiamo deciso di fare una media.
Ottimismo, pensiero positivo, volontà di credere che tutto vada per il meglio, consapevolezza che in ogni episodio che accade c’è del bello anche se a volte può essere difficile trovarlo. Si tratta di una caratteristica, può essere un aspetto caratteriale pre-esistente o si può decidere di diventare così.
Credo che l’attitudine alla lamentela, la concentrazione su aspetti negativi e la scelta di vedere il bicchiere mezzo vuoto, siano uno spreco di energia. La canalizzazione verso il bello e il positivo direziona la nostra energia e, inevitabilmente, condiziona i nostri pensieri al meglio e ciò che ci accade è frutto del nostro pensiero. È un po’ come quando si pensa che ci verrà il mal di testa perché abbiamo dormito poco, che cosa succede? Il mal di testa arriva puntuale. Avete mai provato a pensare che vi sveglierete riposati e in forma per affrontare la giornata?
Io lo faccio e non so se dipenda dalla Luna in Sagittario, mi diverte farlo credere a chi mi chiede il perché dei miei sorrisi. Ho voluto approfondire e ho scoperto che il segno zodiacale del Sagittario viene rappresentato con un arco e con delle frecce che simboleggiano la ricerca di cammini nuovi e percorsi verso una conoscenza superiore. Sarà un caso?
A voi la risposta e, visto che siamo alla vigilia del nuovo anno, auguro a tutti di trovare la propria Luna in Sagittario, indipendentemente dall’anno, dal giorno e dall’ora di nascita.

Nell’immagine “Serafina” scultura di Mark Newman.

Come quando mangi un cioccolatino

Chiacchieravo con la mia amica A. Siamo partite dalla scelta del caffè, visto che ci trovavamo al bar, e siamo arrivate ai massimi sistemi passando per i dubbi amletici dell’uomo. Capita spesso e mi diverte. Sei a ruota libera, insegui i pensieri, cerchi di dare loro una forma per trasformarli in parole e lo scambio dialettico è vitamina per la crescita. A. mi parlava dei colleghi, di qualcuno che si lamenta, dell’altro che mette zizzania e di quello che fa il maleducato.
“Ne conosco anche io di persone così.” Le ho detto mentre sorseggiavo il mio caffè.
“Io lascio che tutto scivoli.” Ha detto A.
Ci siamo interrogate sul da farsi, ci siamo chieste se fosse giusto stare in silenzio di fronte a certi atteggiamenti. Questo è stato il primo dubbio amletico che abbiamo risolto convenendo che sia giusto trovare un equilibrio, di certo non è bene cadere nella trappola.
“Si tratta di persone che amano criticare e si compiacciono se gli altri criticano.” Ha detto A.
Le ho confessato che questa è la mia più grande tentazione; non è una critica ma una considerazione. Mi capita di fermarmi a guardare l’atteggiamento altrui per evidenziare ciò che non mi va.
“Quindi critichi?” Mi ha detto A. mettendo in luce il secondo dubbio amletico.
“Ultimamente osservo i segnali.” Ho detto ad A. raccontando che ogni volta che parlo male di qualcuno, mettendo in evidenza ciò che non mi piace, succede che me ne pento immediatamente; o meglio c’è qualcosa che mi porta a riflettere perché mi cade ciò che ho in mano, mi si blocca il computer o mi impazzisce il telefono.
“Credi che sia correlato?” Mi ha chiesto A. iniziando la deriva verso i massimi sistemi.
Non ho una risposta univoca a questa domanda ma posso dire che ho iniziato a pensare a questi segnali e mi sono chiesta se abbia senso sprecare energia per criticare gli altri. Se invece questa energia la utilizzassi per parlare bene? Se le mie parole potessero avere solo un valore buono e utile per chi le ascolta?
“Ti sentiresti sempre bene.” Mi ha detto A. parlandomi di un senso di benessere diffuso che è difficile da descrivere ma che riporta a sensazioni di piacere.
“È come mangiare un cioccolatino.” Ha continuato A. mentre scartava il dolcetto vicino alla tazzina del suo caffè.
L’ho imitata. Ho preso il mio cioccolatino e ho assaporato il gusto del cioccolato fondente. Ho salutato A. e mi sono data il buon proposito di mettere il buono nelle parole che dirò. È il primo passo, comincerò a lavorare anche sui pensieri, non è semplice ma accetto la sfida