Linguine al pesto con pistacchi

Il contesto. La passione per i sapori e la buona tavola e il rispetto reverenziale per le doti culinarie di mia nonna, mi spingono a non fermarmi di fronte alla tentazione di un piatto che potrebbe  pronto in 15 minuti. Le linguine al pesto sarebbero facilissime da preparare se si decidesse di comprare la confezione di pesto già pronta; sarebbe necessario solo il tempo di cottura della pasta e ci si potrebbe addirittura esimere dall’impiattare per fare ancora prima. Tutto ciò mi porterebbe a una grande depressione perché non mangerei con la gioia di ascoltare quel sapore nuovo appena creato per quel preciso momento di degustazione. Non voglio sostenere che si debba preparare il pesto partendo dagli ingredienti originali e pestellando nel mortaio il basilico. Esiste sul mercato una varietà di pesto già confezionato che ha un ottimo sapore, ognuno avrà le sue preferenze e su questo lascio a voi la scelta. Di seguito voglio dare qualche spunto per preparare una pasta al pesto un po’ più originale e nata dalla commistione di diversi sapori. Il tempo di preparazione è un po’ più di 15 minuti ma non eccede la mezz’ora e vi assicuro che ne vale la pena!

Alcuni spunti per servirle. Le linguine al pesto e pistacchi possono essere servite in diverse occasioni:

  • In una serata in cui siete arrivati a casa tardi e sul fornello trovate solo il gatto che vi guarda chiedendovi se si deve spostare o se ordinate qualcosa al cinese.
  • La volta in cui invitate amici a cena e il tempo per cucinare l’avete dedicato al secondo o al dolce e vi accorgete che manca poco e voi vi dovete ancora preparare per accogliere gli ospiti.
  • In un pranzo domenicale in cui avete deciso che avevate bisogno di dormire un po’ di più e vi trovate ad avere i minuti contati per soddisfare le aspettative dei vostri commensali.

Ingredienti (decidete voi per quante persone a seconda della situazione)

  • Linguine (o spaghetti a seconda delle preferenze)
  • Confezione di pesto alla genovese (decidete voi la marca in base ai vostri gusti, consiglio quello senz’aglio visto che inseriremo la cipolla)
  • Cipolla dorata (metà cipolla di medie dimensioni è sufficiente per due persone)
  • Pistacchi tritati
  • Formaggio grana da grattugiare
  • Olio extra vergine d’oliva

Preparazione

Passo 1. La pentola per la pasta

Prendete una pentola alta e riempitela d’acqua, mettetela sul fuoco, coprite con il coperchio e aspettate che inizi a bollire. Una raccomandazione: la pentola deve essere alta per buttare le linguine (o gli spaghetti) in piedi e attendere che cadano lentamente una volta che avranno iniziato a cuocere. La seconda raccomandazione è quella relativa al sale. Aggiungete il sale solo quando l’acqua inizierà a bollire, è un piccolo trucco che molti già sanno ma lo ripeto per chi ancora non ne è a conoscenza. Non sembra importante ma per chi ha poco tempo lo è visto che l’acqua bolle prima se non c’è il sale.

Passo 2. La preparazione dell’intingolo

Soffritto: la base della cucina. Private la cipolla della buccia e tagliatela a metà. Dalla metà (che può essere sufficiente se la preparazione è per due persone) tagliate delle sezioni molto sottili e mettetele in una padella antiaderente.  Aggiungete l’olio, un paio di giri d’ampolla, coprite e fate andare a fuoco lento.

Il potere del pistacchio. Quando il soffritto sarà arrivato al punto giusto, buttate in padella i pistacchi tritati. Potete comprare la confezione di pistacchi già tritati oppure potete decidere di tritarli con qualche elettrodomestico. Personalmente non utilizzo molti elettrodomestici, ho poco spazio per stivarli e li vedo spesso come nemici, quindi prendo i pistacchi già tritati oppure li rompo con il pestello. A questo punto si deve mescolare e il fuoco deve essere un po’ più vivo ma solo per qualche minuto, ne bastano davvero pochi direi 2 o 3 non di più perché altrimenti i pistacchi si bruciano. Dopo questa operazione potete spegnere il fuoco e aspettare.

La grattugia è un valido alleato. Mentre aspettate che l’acqua bolla, e dopo avere spento il fuoco dell’intingolo, grattugiate il formaggio Grana. Ne serve una bella spolverata quindi vi consiglio di non farvi prendere dallo sconforto, all’incirca un cucchiaio e mezzo a persona. Anche in questo caso dipende dai vostri gusti.

Passo 3. La calata della pasta

Parola chiave: al dente. L’acqua bolle, mettete il sale e calate la pasta. Consiglio di lasciarla leggermente indietro di cottura perché poi andrà passata in padella e questo potrebbe farla scuocere. Leggermente significa più o meno 1 minuto prima di quando la scolereste normalmente.

Passo 4. Tutto in padella

Amalgamare per un perfetto sposalizio. Scolate la pasta ma non troppo, se resta un pochino d’acqua di cottura aiuterà ad evitare che si secchi una volta messa in padella. Buttate la pasta nella padella in cui avevate preparato l’intingolo, aggiungete il pesto e a un pochino d’olio crudo che serve per evitare che le linguine si appiccichino fra di loro. Mescolate e accendete il fuoco lasciandolo al minimo alla fine aggiungete il formaggio grattugiato e mescolare ancora fino a che non si scioglie. Impiattate e cospargete la cima del piatto con un pizzico di pistacchi tritati che avevate tenuto da parte.

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