Storie

Selezione di storie più o meno verosimili.

Il ragù della bassa

Quando preparo il ragù, quello con la ricetta originale della mia nonna, penso a lei e ricordo un pezzo della mia infanzia.

Gli ingredienti segreti me li hai confessati tardi, verso la fine, quando avevi capito che era giusto passare il testimone.
Ricordo che andavo nella dispensa di nascosto, sapevo che avevi depositato là il pentolone, mi portavo un pezzo di pane, aprivo il coperchio e intingevo la mollica fino a quando non si riempiva di sugo e di pezzetti di carne. Stavo al buio per non farmi scoprire ma regolarmente mi cadeva una goccia sulla maglietta e quando tornavo in soggiorno te ne accorgevi.
“Hai assaggiato il ragù?” Mi dicevi.
Facevo l’indifferente ma poi mi facevi segno di guardare giù sullo stomaco e vedevo le gocce arancioni di olio e pomodoro.
“Nonna, mi sono macchiata.” Ti dicevo.
“Vai a cambiarti e la prossima volta accendi la luce.”
In casa il ragù c’era sempre, lo preparavi ogni settimana e si mangiava quasi ogni giorno. Credo che fosse per la questione della guerra. Il nonno non sopportava di mangiare la pasta al pomodoro, diceva che era cibo per poveri, noi la carne la potevamo comprare, per questo ti chiedeva di fare il ragù. Lui amava le tagliatelle, tu invece preferivi i maccheroni, per non litigare chiedevi a me ma io stavo con il nonno. Continua a leggere.

A cena dalle ragazze

Presentazione. Siamo a Milano, nel quartiere di Porta Venezia, in una delle strade racchiuse fra Viale Piave e Corso Buenos Aires. C’è un palazzo di cinque piani; è una casa in stile liberty con gli scuri in legno e i balconi in pietra sorretti da piccoli putti, alcuni sorridono altri mostrano il ghigno, non si è ancora capito il perché.
È il 2018 e ci sono quattro ragazze che hanno preso una decisione importante.
Viola, Milvia, Emma e Rosa hanno superato i quarant’anni, alcune sono già oltre i cinquanta (o i sessanta?); l’età non è rilevante, coltivano un moto di cambiamento, c’è voglia di essere.
Hanno delle cose in comune: preferiscono le bollicine al vino fermo; non risparmiano sulle risate, a volte rumorose; indossano abiti colorati; scelgono.
Agiscono nel presente, amano condividere, anche i dettagli, ma trovano il giusto equilibrio per ascoltare sé stesse e gli altri. Stanno al volante della propria vettura, partono ingranando la prima, percorrono la strada con velocità ma sanno fermarsi e fare retromarcia se lo ritengono necessario. Vivono con entusiasmo e, forti della loro consapevolezza, hanno coraggio.

Questa storia è dedicata a tutte le ragazze, indipendentemente dalla loro età. >> Leggi