Bellezza

Suite 01

Suite_01_terrazzaLa mattina del sabato è spesso frenetica. Si corre per sbrigare le commissioni che non si sono potute fare in settimana, c’è chi fa la spesa e chi vuole andare in giro per negozi a sbirciare le ultime tendenze. A me piace ritagliarmi qualche ora, sul finire della mattina, a ridosso del momento del pranzo, per dedicarmi alla cura dei miei capelli. Lo faccio da tempo e ho capito che non è più un semplice momento dedicato a me stessa ma è diventato un incontro abituale con una persona amica, il mio parrucchiere.  Conosco Luca da più di dieci anni e tra un’acconciatura e l’altra ci siamo confidati i nostri sogni e abbiamo condiviso felicità e tristezza. Per questo ho accolto con gioia la sua nuova iniziativa e mi ha stupito ancora una volta con l’idea di un salone che offre qualcosa di diverso: la sensazione di stare a casa a chiacchierare con le amiche davanti a una tazza di caffè.

L’atmosfera di Suite 01 è di grande accoglienza, il personale è sorridente e mostra che ha voglia di prendersi cura di te. L’attesa è piacevole, si può godere di un meraviglioso terrazzo in cui sorseggiare qualcosa da bere, leggere il giornale e fare due chiacchiere in armonia. Un momento di svago utile per staccare da una settimana fatta di corse e di ritmi serrati. E visto che alla fine ci si va per farsi belle, gli hair stylist professionisti sono pronti a consigliare il look migliore, quello più adatto a una persona in quel preciso momento, al di là delle mode e delle tendenze. Luca è così: ascolta, guarda, capisce e propone ciò che più serve a fare stare bene una persona.

Suite 01 è in via Spartaco 4 a Milano

La bellezza

BellezzaHo letto un brano del filosofo Umberto Galimberti [fonte: D di Repubblica, anno 19 n° 908 del 27 settembre 2014] che mi ha fatto riflettere sulla bellezza, un tema insidioso, che può essere colto con superficialità se ci si ferma all’apparenza delle cose e non si ha il coraggio di scavare.

Galimberti dice: “[…] Per cogliere la bellezza di un’esistenza non bastano le fattezze del corpo, perché queste si modificano in base allo stile della nostra vita. Ci sono esistenze che non esprimono nulla perché assopite nella bellezza avuta in dono dalla natura, così come ci sono esistenze piene di forza e di vita che affascinano per quanto sanno esprimere […]. La bellezza infatti è tale solo se trascende se stessa e rinvia a qualcosa di segreto, al di là della forma […].”

Sarebbe facile parlare di bellezza interiore. È semplice riportare le frasi fatte che si dicono agli adolescenti mentre vivono quei periodi di mutazione che spesso li rendono esteticamente terribili e soggetti alla derisione dei loro pari. È normale che una persona in divenire, come accade a chi sta crescendo, possa essere non bella. Va però detto che non si tratta di una condizione perpetua ma di uno stato momentaneo che potrà cambiare. Il senso che colgo nelle parole del filosofo è più profondo e mi fa pensare al percorso che ogni persona può fare per trovare quella serenità che è il risultato di ciò che si desidera essere. La bellezza in questo senso è la manifestazione dell’equilibrio interiore di un individuo, la conquista fatta attraverso la consapevolezza, la luce ritrovata che viene fatta brillare dentro e fuori. Una luce che attrae gli altri, che scalda e che fa sentire al sicuro. Questa è la bellezza che troviamo nel prossimo, sentiamo che c’è armonia. Si tratta di note che vengono suonate con una melodia che ci coinvolge e ci fa stare bene, siamo in sintonia. L’altro ci appare bello e la sua gradevolezza estetica è la manifestazione di un meraviglioso concerto interiore.

Nell’immagine: Nascita di Venere (particolare), Sandro Botticelli. Galleria degli Uffizi, Firenze.