Cena a sorpresa

Politica, religione e sesso: mai con degli sconosciuti

TheCook_ClubQuesta è la teoria di A. una delle simpatiche donne presenti l’altra sera a una cena di The cook club. Lei sostiene che la conversazione del primo incontro non debba contenere nessuno di questi tre topic. Non ci avevo mai riflettuto ma confesso che ha ragione. Quando ti trovi a cena con altre sette persone che non hai mai visto prima è meglio mantenersi sul generico ed evitare argomenti che potrebbero infiammare gli animi. Si parla prima di tutto di cibo e di cucina, questo è uno degli argomenti più aggreganti. Poi si parla di cinema, di mostre, di libri, di Milano e della città in relazione ad altri luoghi. E alla fine si ride. Ironia e risate. Se dovessi elencare gli ingredienti della serata, questi sono i primi due che mi vengono in mente. Nel seguito della ricetta c’è molto altro: la perfetta organizzazione di Federica, l’accoglienza e l’ospitalità dei padroni di casa Miguel e Fabrizio, che sono stati anche degli ottimi cuochi e hanno dilettato i presenti con una cena delicata ma ricca di prelibatezze esotiche. Da ultimo cito i partecipanti, gli ospiti a sorpresa. Un gruppo di persone curiose pronte a socializzare anche dal vivo, disponibili a scherzare e a dialogare con leggerezza seduti intorno a una tavola imbandita. Un’esperienza da provare ma con una raccomandazione; la parola d’ordine deve essere: sorridere.

L’immagine è stata presa dal sito di The cook club. Credit: Paola Suardi.