Social cooking

La cucina social secondo Federico Bonaconza

Federico_BoncaconzaHo incontrato Federico Bonaconza a casa sua, era una serata tra amici, di quelle con le lunghe tavolate imbandite, bicchieri di vino e tanta allegria. Sono stata conquistata dagli gnocchi con il tartufo, un piatto semplice all’apparenza ma che si rivela pieno di mistero al gusto. Ho capito in quel momento che Federico cucina per gli altri, non per soddisfare una sua vanità ma per dare qualcosa che possa essere ricordato. Lui stesso me l’ha confermato dopo poco, dicendomi che “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo facendo da mangiare.” Gli ho chiesto la ricetta degli gnocchi ma, come in genere accade con gli chef, è stato molto vago. Mi ha dato qualche indizio, dicendomi per esempio che non aveva utilizzato le patate, ma poi non ha voluto scendere nei particolari. Era come se volesse stimolarmi a provarci, a sperimentare per vedere che risultato avrei potuto ottenere. Gli ho promesso che ci proverò. Dagli gnocchi abbiamo spaziato verso altri ingredienti e ci siamo confrontati sul significato del cucinare, da questo è nata la nostra conversazione.

Politica, religione e sesso: mai con degli sconosciuti

TheCook_ClubQuesta è la teoria di A. una delle simpatiche donne presenti l’altra sera a una cena di The cook club. Lei sostiene che la conversazione del primo incontro non debba contenere nessuno di questi tre topic. Non ci avevo mai riflettuto ma confesso che ha ragione. Quando ti trovi a cena con altre sette persone che non hai mai visto prima è meglio mantenersi sul generico ed evitare argomenti che potrebbero infiammare gli animi. Si parla prima di tutto di cibo e di cucina, questo è uno degli argomenti più aggreganti. Poi si parla di cinema, di mostre, di libri, di Milano e della città in relazione ad altri luoghi. E alla fine si ride. Ironia e risate. Se dovessi elencare gli ingredienti della serata, questi sono i primi due che mi vengono in mente. Nel seguito della ricetta c’è molto altro: la perfetta organizzazione di Federica, l’accoglienza e l’ospitalità dei padroni di casa Miguel e Fabrizio, che sono stati anche degli ottimi cuochi e hanno dilettato i presenti con una cena delicata ma ricca di prelibatezze esotiche. Da ultimo cito i partecipanti, gli ospiti a sorpresa. Un gruppo di persone curiose pronte a socializzare anche dal vivo, disponibili a scherzare e a dialogare con leggerezza seduti intorno a una tavola imbandita. Un’esperienza da provare ma con una raccomandazione; la parola d’ordine deve essere: sorridere.

L’immagine è stata presa dal sito di The cook club. Credit: Paola Suardi.