Un giorno di pioggia a New York

Un giorno di pioggia a New York

Scelgo Woody Allen a scatola chiusa, non leggo recensioni, non voglio sentire commenti, non ascolto gli amici, vado al cinema e lo guardo facendomi un’opinione in prima persona, senza condizionamenti di chi è pro e di chi è contro.
Ho trovato questo film semplicemente delizioso. Ci sono ironia e sagacia, capacità di prendersi in giro sulle ore, ormai non più quantificabili, di psicoanalisi. C’è romanticismo. Ci viene aperta una finestra sui classici (il nome Gatsby del protagonista non è un caso) della letteratura, della musica e dell’arte. Con grande leggerezza veniamo condotti a passeggio per una meravigliosa città che sa essere avvolgente anche durante una giornata di pioggia. Ci sono i rapporti fra le persone, le convenzioni sociali e la verità del proprio sentire. All’uscita del cinema mi sono trovata più allegra e piena di speranza al punto da vedere con occhi diversi anche le giornate di pioggia che rendono spesso caotica la mia Milano.
Una nota speciale per il protagonista Timothée Chalamet che avevo già visto in “Chiamami col tuo nome”, e che ho trovato bravissimo e ideale per questo ruolo.