The place: Quali sono i vostri desideri?

Se ci fosse un luogo in cui entrare, sedersi di fronte a un uomo pronto ad ascoltare i vostri desideri e a darvi una ricetta per realizzare ciò che chiedete, ci andreste? Che cosa sareste disposti a fare per il vostro desiderio? Avete pensato al prezzo che paghereste? Non si tratta di denaro ma di un’azione, che cosa fareste per avere ciò che più volete? Siete sicuri di volere ciò che descrivete? È proprio quello il vostro desiderio? Qual è l’obiettivo? Ecco una prima lista di domande che pone il film in questione: The Place, scritto e diretto da Paolo Genovese su ispirazione di The booth at the end, serie televisiva americana.
Mi è piaciuto perché il tema fornisce innumerevoli spunti di riflessione; si parte dal chiedersi che cosa vogliamo davvero, fino a comprendere che le nostre azioni hanno delle conseguenze, come se ci fosse una grande regia a governare le nostre vite. Mi fermo, non voglio rovinare la sorpresa a chi deciderà di vedere questa pellicola che è girata con mezzi semplici ma è focalizzata sul dialogo e sulle persone, poiché il vero centro è l’uomo, il genere umano con le sue debolezze e la sua aspirazione a crescere ed evolvere.

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