Amicizia

Strenna Natalizia

StrennaGiorni concitati in giro per negozi. File interminabili alle casse. Commesse che si prodigano in consigli e ragazze alle prese con fiocchi e carta luminosa. Il periodo natalizio è sinonimo di regali, pensieri per i propri cari, un dono che ha lo scopo di sottolineare che ci siamo ricordati dell’altro, che abbiamo pensato a quella persona. Ci siamo presi del tempo e siamo andati in giro per fargli una sorpresa. Ma quanto viene davvero pensato quel dono? In questo Natale ormai agli sgoccioli ci ho fatto caso e mi sento fortunata perché sotto l’albero ho trovato cose pensate per me. Piccoli doni ma studiati, prova che non serve spendere tanto denaro, basta sapere osservare la persona a cui si rivolge il pensiero. Questa è la gioia, la vera soddisfazione di sapere che chi ci porge un dono ci conosce e ci comprende per quello che siamo. Il regalo più bello che ho ricevuto sono state delle parole, qualche frase di auguri costruita proprio per me, con l’intento di dirmi qualcosa di sentito che mi ha aperto il cuore in questo giorno di festa.

Un amico mi ha detto

Amico_ha_dettoNel tempo ho maturato la consapevolezza che i processi cognitivi dell’uomo e della donna sono diversi. Mi baso principalmente sull’esperienza empirica fatta di dialoghi continui con gli uni e le altre ma credo che qualche sociologo o psicologo abbia fatto ricerche in questa direzione. Di fronte a situazioni in cui si deve fare una scelta o semplicemente si cerca conforto in momenti di crisi, le donne hanno una visione diversa dall’uomo. Parli con l’amica che ti comprende, si scatena l’empatia, si piange e si ride insieme e poi spesso viene emessa la sentenza su quale sia la strada migliore da seguire. L’amico invece ti ascolta, fa pochi commenti, riflette, lascia a te lo spazio per esprimerti e alla fine difficilmente emette una sentenza ma fornisce uno stimolo per un’ulteriore riflessione. Ultimamente ho apprezzato il suggerimento di un amico il quale, di fronte a una situazione d’indecisione, mi ha detto che ogni giorno in cui si ritarda la decisione è un giorno in meno da vivere nella nuova situazione. Ha ragione, il tempo passa e l’indugio deve essere solo quello necessario per fare le valutazioni del caso. A volte invece procrastiniamo e rischiamo una latenza, forse per paura di cambiare o forse perché i conflitti che abbiamo ci impediscono il movimento. Ringrazio l’amico perché mi ha fatto riflettere e le sue parole mi hanno dato coraggio. Ringrazio anche le amiche perché senza la loro comprensione è difficile avere la lucidità per trovare il coraggio. Uomini e donne sono diversi ma entrambi sono capaci di grandi virtù.