Parigi

Il ballo

Il_BalloIl ballo di Irène Némirovsky, Edizione originale 1930; 1° edizione italiana 1989 per Piccola Biblioteca Adelphi.

Ho ripreso questo libro ultimamente, ne ho sentito parlare di nuovo, dopo un po’ di tempo dalla mia prima lettura, e ho desiderato ripercorrere la storia di Antoinette. Si tratta di un romanzo molto breve che ha la capacità di condensare in poche pagine temi articolati e complessi. Fra tutti, quello che più mi ha portata a riflettere, è la rivalità madre-figlia e la conseguente vendetta che la piccola protagonista mette in pratica. Mi sono chiesta se sia possibile arrivare a una tale crudeltà, forse sì. Nell’età dell’adolescenza si può essere capaci di gesti smisurati dei quali non si ha la consapevolezza delle conseguenza; si tratta di un’età in cui tutto sembra essere concesso; probabilmente la propria sensibilità viene alterata dal bisogno di cure e di amore da parte dei genitori che, a volte, hanno molte altre faccende in cui impegnarsi. Difficile dire chi abbia ragione tra la madre e la figlia, il pensiero cade su chi è più adulto e dovrebbe essere in grado di sentire che qualcosa può accadere.

La vie en rose di Parigi

Luxemburg_jardinNelle ultime settimane mi è capitato di trascorrere qualche giorno a Parigi. È una città piena di cose da vedere e da fare, l’elenco sarebbe lungo e sicuramente non esaustivo. Questa volta ho agito diversamente dal solito, non ho voluto affannarmi a vedere i posti classici segnalati dalle guide, non era la mia prima volta e molti luoghi turistici li avevo già conosciuti. Ho deciso di mischiarmi nella folla, di seguire il flusso della gente parigina per osservare le loro abitudini e cogliere un po’ del loro modo di essere. Ho incontrato persone sorridenti e gentili, ho colto un’atmosfera piena di serenità e leggerezza e, forse grazie alla complicità di giornate di sole in cui una timida primavera scaldava il volto, ho assaporato la vie en rose che sa donare questo luogo.

Ho passeggiato ai giardini del Lussembrugo (jardin du Luxembourg) dove le persone si fermano un po’ per apprezzare il profumo dei fiori mentre leggono un libro. Mi sono concessa lunghe pause nei cafè della rive gauche dove ho conosciuto qualche personaggio interessante. Tra i locali, vale la pena provare Le Deux Magots diventato molto noto perché ha visto sedere ai suoi tavolini grandi artisti come Picasso e Hemingway.  Ho inoltre apprezzato una buona cucina frequentando qualche ristorante consigliatomi da parigini, tra questi segnalo il Semilla. Che dire di più? Alla prossima fuga parigina!

Nella foto i fiori dei Giardini del Lussemburgo.