Pensieri

La Milanesiana

MilanesianaIl 23 giugno inizia la tradizionale rassegna, arrivata al quindicesimo anno, che accompagna l’inizio dell’estate milanese. Più di due settimane di festival con un programma ricco di ospiti prestigiosi e di eventi gratuiti sparsi per la città. Il tema che verrà esplorato quest’anno è: FORTUNA E DESTINO. Riprendo l’estratto di un’intervista a Elisabetta Sgarbi (apparsa su Repubblica del 21 giugno 2014), ideatrice e direttrice dell’evento, che descrive il tema:

“…Mi rendo conto di scegliere spesso temi che indicano una dimensione che l’uomo non controlla, possiamo chiamarla: Assoluto, Invisibile, Fortuna. Sento molto questo limite: nonostante un moto continuo e un continuo progettare, c’è qualcos’altro che ha potere su di noi.”

La promessa è di esplorare questo qualcosa di superiore attraverso l’ascolto di autori, filosofi, pensatori e tanti ospiti che potranno dare il loro punto di vista a chi saprà cogliere lo spunto per una riflessione. Io inizio osservando il simbolo dell’iniziativa: una rosa disegnata da Franco Battiato in occasione della prima edizione; quest’anno al centro troviamo il cielo con la mappa delle costellazioni proposta come omaggio al tema della fortuna.

Via dell’Arcivescovado

ArcivescovadoQuando da Corso Vittorio Emanuele si svolta dietro al Duomo e si arriva in questa via si ha la sensazione di un luogo senza tempo. Forse perché la via è pedonale e spesso anche i passanti lasciano la strada vuota, preferiscono fare il giro largo per vedere la facciata del Duomo e ritrovarsi di fronte a Palazzo Reale. Qui io trovo una nicchia, pochi metri di strada pieni di pensieri a cui aggiungo anche i miei che quando sono lì viaggiano liberi, vengono fuori e si sfogano. A volte mi fermo, guardo i muri antichi dell’Arcivescovado e i grandi mattoni del Duomo, sento la gente che è passata di lì. Guardo le pietre del selciato e penso alle carrozze che le hanno percorse. Sento il silenzio, un momento ovattato in cui posso chiudere gli occhi ed essere sicura che tutto andrà bene.