Portaluppi

Una serata a casa Boschi – Di Stefano

“Hai già visitato la casa museo Boschi Di Stefano?” Me lo chiese un amico qualche tempo fa e rimasi spiazzata perché non sapevo dell’esistenza di ciò che avrei scoperto essere una meraviglia milanese.
La casa, costruita dall’architetto Portaluppi, si trova al civico 15 di via Jan, in un’area vicina a Porta Venezia. Fu voluta da Francesco Di Stefano per accogliere i suoi figli; al secondo piano, in quella che oggi è la casa-museo, si trasferì Marieda dopo il matrimonio con Antonio Boschi.
Ho avuto modo di entrare in contatto con uno dei nipoti della coppia, l’architetto Francesco Mendini con il quale sono tornata nella casa per scoprire qualcosa in più su quella coppia e sulla loro passione per l’arte. Ho ripensato spesso a quel pomeriggio di chiacchiere e da allora, ogni volta che mi capita di passare in bicicletta davanti alla palazzina di via Jan la mia immaginazione dà vita a episodi della storia di Marieda e Antonio; così è nato il seguito di questo racconto.

Marieda Di Stefano e Antonio Boschi a Bruxelles, 1930 – foto Civico Archivio Fotografico – Milano

Villa Necchi Campiglio

villa_necchiSono stata a bere un caffè a Villa Necchi con alcuni amici, non avevo ancora avuto l’occasione di visitarla e confesso che è stata una piacevole sorpresa. Si tratta di una villa degli anni ’30 firmata da Piero Portaluppi che, a mio parere, ha saputo creare un ambiente molto gradevole e accogliente in pieno centro città. La villa ha un bellissimo giardino nel quale si può rimanere a sorseggiare qualcosa in compagnia o si può sostare semplicemente per leggere il giornale. Seduti in riva alla piscina si ha l’occasione per prendersi un momento di pausa dai ritmi di questa città, si possono osservare le piante, si ascolta il vento che muove le foglie o gli uccellini che cantano, felici di avere trovato dimora in questo luogo. L’ingresso è libero, è necessario pagare il biglietto solo quando si decide di entrare a visitare le stanze della grande abitazione, trovo questa iniziativa molto utile perché mette a disposizione di tutti un luogo intimo e pensato per fare una chiacchierata che, complice la magia del posto, rischia di diventare profonda.