Se ci fosse un luogo in cui entrare, sedersi di fronte a un uomo pronto ad ascoltare i vostri desideri e a darvi una ricetta per realizzare ciò che chiedete, ci andreste? Che cosa sareste disposti a fare per il vostro desiderio? Avete pensato al prezzo che paghereste? Non si tratta di denaro ma di un’azione, che cosa fareste per avere ciò che più volete? Siete sicuri di volere ciò che descrivete? È proprio quello il vostro desiderio? Qual è l’obiettivo? Ecco una prima lista di domande che pone il film in questione: The Place, scritto e diretto da Paolo Genovese su ispirazione di The booth at the end, serie televisiva americana.
Mi è piaciuto perché il tema fornisce innumerevoli spunti di riflessione; si parte dal chiedersi che cosa vogliamo davvero, fino a comprendere che le nostre azioni hanno delle conseguenze, come se ci fosse una grande regia a governare le nostre vite. Mi fermo, non voglio rovinare la sorpresa a chi deciderà di vedere questa pellicola che è girata con mezzi semplici ma è focalizzata sul dialogo e sulle persone, poiché il vero centro è l’uomo, il genere umano con le sue debolezze e la sua aspirazione a crescere ed evolvere.
Autore: Ratatuia Metropolitana
Un vestito nuovo
Sei cresciuta piccola mia ed è necessario un nuovo vestito, qualcosa di più comodo, che ti stia meglio e sia più adatto a te. Abbiamo deciso di mantenere il bianco e nero, lo so che ti piacciono, e si sposano bene con la miscellanea di colori che ami ricercare e selezionare per gli altri.
Ratatuia ha bisogno di un logo vero, lo ripetevo da qualche giorno, più bello di una semplice scritta R e M fatta da me su un file power point.
“Ti serve un logo?” Me l’ha chiesto C., che è la collega a capo dell’area creativa. Mentre lo diceva mi chiedevo come facesse a leggere nel mio pensiero.
“Sì.” Ho risposto a C.
Così è iniziato il processo, le due ragazze (S. e M.) mi hanno intervistata, hanno studiato i contenuti e il manifesto e mi hanno fatto una serie di proposte.
Ho scelto quella che vedete qui, ho sentito che fosse l’abito giusto, quello che veste alla perfezione.
“Me lo sento addosso!” Ho detto a C. mentre la ringraziavo.
Le ragazze mi hanno parlato del vortice che per loro deriva dal mescolare e crea la mia miscellanea, selezionata con cura ovviamente. Questo le ha fatte pensare al dinamismo, e se vogliamo anche alla dinamo della bici, e al cambiamento.
Il vortice, il cerchio, le strade, la ruota (della mia bicicletta), la piazza, i vicoli, una torta, una forma di formaggio; questi sono gli elementi che il nuovo logo racconta, sono sicura che se ne possano trovare altri, potete farlo anche voi.
A cosa vi fa pensare il nuovo logo di Ratatuia Metropolitana?
- Fase 1 – Partiamo dai cerchi
- Fase 2 – Creiamo un vortice
Il lavoro è stato svolto con grande professionalità, come se fossi un cliente “vero” mi hanno detto. Io ringrazio questi due angeli perché hanno fatto tutto nel loro tempo libero, con amore e con un occhio di riguardo all’armonia.
Ringrazio anche C. per la supervisione e per la sua disponibilità!
Grazie a: S. (AKA Silvia Rivolta), M. (AKA Monica Ferretti) & C. (AKA Cilly)