Pensare

Cattura qualche spunto per una riflessione

Conversazioni: La cucina di un grande chef e quella di un’ottima cuoca: è possibile un confronto?

CucinaChef_casalingaLa scorsa settimana sono stata coinvolta in una serata culinaria a Bigliolo in piena Lunigiana dove ho assaporato una delle migliori cucine casalinghe della mia vita. Sono sincera nel dire che se dovessi fare una lista questa sarebbe sicuramente tra i primi tre classificati. I piatti erano quelli della tradizione locale e gli ingredienti erano genuini frutto delle coltivazioni della zona. Il tutto cucinato con passione e amore da una cuoca che mi piace pensare si chiami Adelina perché il suo volto si sposa alla perfezione con questo nome. Mentre mangiavo immaginavo che in cucina ci fosse una signora di circa settant’anni, in carne e rotonda come una nonna e invece alla fine del pasto si è presentata a noi una ragazza dal viso sorridente che non avrà avuto più di trent’anni. Era timida di fronte ai complimenti e con umiltà ci ha confessato che per lei cucinare è un piacere. Al ritorno ho parlato con i compagni di cena per capire se sia possibile mettere a confronto la cucina di casa con quella di un grande chef. In automobile, durante il viaggio, è nata questa conversazione.

Un amico mi ha detto

Amico_ha_dettoNel tempo ho maturato la consapevolezza che i processi cognitivi dell’uomo e della donna sono diversi. Mi baso principalmente sull’esperienza empirica fatta di dialoghi continui con gli uni e le altre ma credo che qualche sociologo o psicologo abbia fatto ricerche in questa direzione. Di fronte a situazioni in cui si deve fare una scelta o semplicemente si cerca conforto in momenti di crisi, le donne hanno una visione diversa dall’uomo. Parli con l’amica che ti comprende, si scatena l’empatia, si piange e si ride insieme e poi spesso viene emessa la sentenza su quale sia la strada migliore da seguire. L’amico invece ti ascolta, fa pochi commenti, riflette, lascia a te lo spazio per esprimerti e alla fine difficilmente emette una sentenza ma fornisce uno stimolo per un’ulteriore riflessione. Ultimamente ho apprezzato il suggerimento di un amico il quale, di fronte a una situazione d’indecisione, mi ha detto che ogni giorno in cui si ritarda la decisione è un giorno in meno da vivere nella nuova situazione. Ha ragione, il tempo passa e l’indugio deve essere solo quello necessario per fare le valutazioni del caso. A volte invece procrastiniamo e rischiamo una latenza, forse per paura di cambiare o forse perché i conflitti che abbiamo ci impediscono il movimento. Ringrazio l’amico perché mi ha fatto riflettere e le sue parole mi hanno dato coraggio. Ringrazio anche le amiche perché senza la loro comprensione è difficile avere la lucidità per trovare il coraggio. Uomini e donne sono diversi ma entrambi sono capaci di grandi virtù.