Sono stata a bere un caffè a Villa Necchi con alcuni amici, non avevo ancora avuto l’occasione di visitarla e confesso che è stata una piacevole sorpresa. Si tratta di una villa degli anni ’30 firmata da Piero Portaluppi che, a mio parere, ha saputo creare un ambiente molto gradevole e accogliente in pieno centro città. La villa ha un bellissimo giardino nel quale si può rimanere a sorseggiare qualcosa in compagnia o si può sostare semplicemente per leggere il giornale. Seduti in riva alla piscina si ha l’occasione per prendersi un momento di pausa dai ritmi di questa città, si possono osservare le piante, si ascolta il vento che muove le foglie o gli uccellini che cantano, felici di avere trovato dimora in questo luogo. L’ingresso è libero, è necessario pagare il biglietto solo quando si decide di entrare a visitare le stanze della grande abitazione, trovo questa iniziativa molto utile perché mette a disposizione di tutti un luogo intimo e pensato per fare una chiacchierata che, complice la magia del posto, rischia di diventare profonda.
Luoghi
La Pinacoteca di Brera
Un palazzo antico sorto su un convento trecentesco in cui successivamente i Gesuiti costruirono una scuola. Diventata museo, famosa in tutto il mondo, la Pinacoteca di Brera nacque vicino all’Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1776, con finalità didattiche per gli studenti.
Ho avuto modo di apprezzare questa meraviglia qualche settimana fa, una sera poco prima di cena. Da fine giugno la Pinacoteca resta aperta al giovedì sera fino alle 22.15, e dalle ore 18.00 l’ingresso è consentito con soli 2 Euro. Per me è stata una sorpresa, non avevo pensato di andarci, era nella mia lista di cose da fare ma continuavo a metterla in fondo dando priorità a qualcos’altro. Mi dicevo che tanto la Pinacoteca resta lì, non è come una mostra temporanea che ha un inizio e una fine, rimandavo e mi è dispiaciuto. Mi ci hanno portata gli eventi e ne sono contenta perché l’avrei vista per la seconda volta, la vorrei rivedere per la terza e così via. È vasta, raccoglie tanti tesori, quadri che avevo visto in qualche libro d’arte e non sapevo che avrei potuto ammirare lì, dal vivo e in un luogo così vicino. Mi è piaciuto anche l’odore, quel profumo di antico, di cose vecchie e preziose che si sente quando si va a visitare una dimora storica. Ci tornerò, ho già voglia di sedermi ad apprezzare in silenzio qualcuna delle opere che più mi hanno colpita.
Nell’immagine “Il Bacio” di Francesco Hayez (particolare), custodito alla Pinacoteca di Brera.