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La vie en rose di Parigi

Luxemburg_jardinNelle ultime settimane mi è capitato di trascorrere qualche giorno a Parigi. È una città piena di cose da vedere e da fare, l’elenco sarebbe lungo e sicuramente non esaustivo. Questa volta ho agito diversamente dal solito, non ho voluto affannarmi a vedere i posti classici segnalati dalle guide, non era la mia prima volta e molti luoghi turistici li avevo già conosciuti. Ho deciso di mischiarmi nella folla, di seguire il flusso della gente parigina per osservare le loro abitudini e cogliere un po’ del loro modo di essere. Ho incontrato persone sorridenti e gentili, ho colto un’atmosfera piena di serenità e leggerezza e, forse grazie alla complicità di giornate di sole in cui una timida primavera scaldava il volto, ho assaporato la vie en rose che sa donare questo luogo.

Ho passeggiato ai giardini del Lussembrugo (jardin du Luxembourg) dove le persone si fermano un po’ per apprezzare il profumo dei fiori mentre leggono un libro. Mi sono concessa lunghe pause nei cafè della rive gauche dove ho conosciuto qualche personaggio interessante. Tra i locali, vale la pena provare Le Deux Magots diventato molto noto perché ha visto sedere ai suoi tavolini grandi artisti come Picasso e Hemingway.  Ho inoltre apprezzato una buona cucina frequentando qualche ristorante consigliatomi da parigini, tra questi segnalo il Semilla. Che dire di più? Alla prossima fuga parigina!

Nella foto i fiori dei Giardini del Lussemburgo.

Semilla

SemillaQuesto ristorante di Parigi si trova in piena rive gauche, al 54 di Rue de Seine. È piuttosto piccolo e non accetta prenotazioni, conviene presentarsi e bere un bicchiere di vino al bancone mentre si attende che il proprio tavolo sia pronto. Il locale è informale, ha l’aria di un vecchio bistrot in cui il sapore di modernità e innovazione viene sancito non solo dai piatti davvero sublimi ma dalla cucina a vista che diventa la protagonista del luogo. Il servizio è ottimo così come la selezione dei vini. I piatti sono una commistione tra cucina tradizionale e sperimentazione che accompagnano il commensale in uno splendido viaggio sensoriale. Un esempio che porterò con me è la tartelette: un tortino di cipolle rosse caramellate accompagnate da una crema di cannella.