Giorni concitati in giro per negozi. File interminabili alle casse. Commesse che si prodigano in consigli e ragazze alle prese con fiocchi e carta luminosa. Il periodo natalizio è sinonimo di regali, pensieri per i propri cari, un dono che ha lo scopo di sottolineare che ci siamo ricordati dell’altro, che abbiamo pensato a quella persona. Ci siamo presi del tempo e siamo andati in giro per fargli una sorpresa. Ma quanto viene davvero pensato quel dono? In questo Natale ormai agli sgoccioli ci ho fatto caso e mi sento fortunata perché sotto l’albero ho trovato cose pensate per me. Piccoli doni ma studiati, prova che non serve spendere tanto denaro, basta sapere osservare la persona a cui si rivolge il pensiero. Questa è la gioia, la vera soddisfazione di sapere che chi ci porge un dono ci conosce e ci comprende per quello che siamo. Il regalo più bello che ho ricevuto sono state delle parole, qualche frase di auguri costruita proprio per me, con l’intento di dirmi qualcosa di sentito che mi ha aperto il cuore in questo giorno di festa.
Amore
Il grande Gatsby
Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald (New York 1925). Edizione consigliata Mondadori 1950 con la traduzione di Fernanda Pivano.
Un classico di una bellezza estrema. Piacevole la storia ma ancora di più il modo in cui viene scritta, la scelta delle parole, le sfumature e i toni sono un vero capolavoro. L’immensità dell’autore è racchiusa in poco più di centoventi pagine, c’è dentro tutto come se fosse condensato. È un libro che leggo e ri-leggo e ogni volta scopro qualcosa che prima non avevo colto, per questo consiglio di affrontare anche la versione in lingua originale che sa fare gustare il vero senso che voleva trasmettere Fitzgerald. Inutile dire che la storia d’amore è una delle più struggenti che abbia mai letto, un amore impossibile che forse per questo resta indelebile nella nostra memoria.