Corso Garibaldi

Corso Garibaldi

Corso_GaribaldiNon so più come fosse un tempo questo Corso. Ho un ricordo molto appannato di quando era una strada piena di macchine parcheggiate anche sui marciapiedi; un amico abitava lì, rammento quel portone di legno dipinto di un colore chiaro e la fatica che si faceva a trovare un posto in cui lasciare l’auto ogni volta che mi invitava a casa. Ho in mente una strada buia simile a quelle dei paesi dove alle dieci di sera non c’è più in giro nessuno. Oggi Corso Garibaldi è un luogo diverso. L’area  è quasi totalmente pedonale, i marciapiedi sono ampi e c’è gente che riempie i locali; di giorno e di sera ci sono persone che passeggiano o che si siedono fuori, nei tavolini dei caffè o dei ristoranti. Ci vado con la bicicletta, la parcheggio nella rastrelliera che c’è all’inizio della via e cammino avanti e indietro. Guardo le vetrine, osservo i volti dei passanti, mi soffermo in qualche punto e ogni volta scopro qualcosa di nuovo: la chiesa di San Simpliciano, il vecchio teatro Fossati, un negozio di oggetti vintage, una bottega storica, una nicchia che conduce a un parco quasi nascosto dove le persone non pensano di addentrasi. Cammino e penso, questo è l’effetto che mi fa questo Corso. Mi aiuta a mettere in fila i pensieri, a capire quanto sia bella questa città e quanto sia mutevole, in grado di metamorfosi continue che le donano una luce diversa e la rendono accogliente per chi ha voglia di scoprirla.

La libreria del mondo offeso

Libreria_Mondo_OffesoPasseggiavo in Corso Garibaldi e mi sono addentrata nello slargo della chiesa di San Simpliciano, guardavo incuriosita le vetrine e ho scoperto una libreria. Sono entrata perché ormai quel genere di luoghi è così raro che è meglio non perdere l’occasione quando s’inciampa davanti alla loro porta. Ho trovato una libraia gentile, accogliente e desiderosa di dare consigli. Ho guardato un po’ in giro e poi ho realizzato che avrei voluto comprare l’ultimo libro di una scrittrice di cui non ricordavo il nome. Avevo però in mente qualche indizio e così ho chiesto un supporto alla gentile libraia. Abbiamo iniziato a chiacchierare, abbiamo spaziato nei generi letterari di diversi continenti, ci siamo confrontate sui nostri gusti e abbiamo fatto qualche risata. È questa l’atmosfera che ho in mente quando decido di comprare un libro, grazie per la bella esperienza.

La libreria del mondo offeso si trova in piazza San Simpliciano 7, a Milano.

L’immagine è stata presa dalla pagina Facebook del locale.