Firenze

A Firenze da Zà Zà

Stavo facendo ordine tra i materiali e ho trovato questa foto nel mio archivio.
Ho ripensato a una serata di tre anni fa che mi ha portata per caso in questo locale. Mi trovavo in viaggio con qualche amica, la nostra meta era Cortona ma a Firenze avevamo deciso di fermarci per ammirare le bellezze della città. Due passi verso il Duomo e una capatina fino alla Basilica di San Lorenzo; dovevamo cenare ed eravamo certe di trovare un posto accogliente vicino al mercato. Ne abbiamo provati tanti, era tardi e nessun oste ci voleva accogliere. Continuavamo a chiedere, dicevamo che ci saremmo accontentate di qualcosa di freddo, ma tutti erano già in chiusura. Poi arrivammo da Zà Zà, incontrammo una ragazza sorridente che ci fece accomodare, ci diede del pane con l’olio e ci portò un bicchiere di vino. La cucina era in chiusura ma c’era tempo per ordinare ancora qualcosa, la scelta era limitata, anzi forse non c’era neanche la possibilità di scegliere, credo che ci abbia portato lei qualcosa scegliendo tra ciò che era rimasto, ricordo solo che era buono. Il locale, ormai vuoto, era dedicato a noi; il personale disponibile attendeva che noi finissimo la cena in pace e tranquillità, senza fare pressioni. Alla fine, al momento del conto, ci prodigammo in ringraziamenti per l’ospitalità. “Ci mancherebbe!” Disse la ragazza che ci aveva accolto, per lei era stato facile essere gentile ed educata ma spesso questo atteggiamento non è scontato.  Da Zà Zà ci devo tornare.

Firenze dalla terrazza

Terrazza_Brunelleschi_nightIn una serata di inizio ottobre con una temperatura mite, che consente di gustare un buon bicchiere di vino stando all’aperto, si può chiacchierare amabilmente di fronte a un panorama da togliere il fiato. Firenze è una città meravigliosa, possiede gioielli dell’architettura invidiati dal mondo intero che costantemente si reca in pellegrinaggio in quel luogo. Potere ammirare dall’alto la cupola del Brunelleschi, nella sua perfezione, mentre domina la città è un gran privilegio. Di fronte il cielo che, al passare delle ore, diventa bruno e si presta come sfondo, sotto le case e le piccole vie in cui sembra di sentire il vociare di un tempo, di coloro che hanno visto nascere l’opera, intorno i fiori con il loro profumo; tutto contribuisce a farci sentire spettatori di un dipinto da ammirare provando anche a stare in silenzio.