Marc Chagall

Una storia d’amore

Ce ne sono tante. Mi vengono riportate da chi le vive in prima persona o da chi ne è stato testimone. Le colleziono, scrivo un appunto sul quaderno e ogni tanto lo sfoglio e ricordo.
Le storie d’amore sono innumerevoli, penso che nel mondo ce ne siano miliardi. Mi fermo su un determinato istante e sento che in quel momento ne sta nascendo una, dieci, mille. L’amore è movimento. Ci porta all’azione, ci fa compiere imprese che non avremmo pensato possibili, ci trasforma.
In questo giorno, dedicato all’amore, ne ho scelta una e la condivido, così come mi è stata riferita.

Corina era una bambina speciale. Giocava con le farfalle e non amava parlare, aveva due fratelli più grandi che diventarono persone importanti e la loro madre ebbe ragione di esserne fiera. La donna, che chiamavano signora Adelaide, volle tenere Corina con sé. La ragazza cresceva e sua madre decise che non era pronta per un marito, Corina ci provò, poco prima dei trent’anni scappò con un giovane che le aveva promesso di renderla felice. Non funzionò e la signora Adelaide andò a riprendere la sua bambina. Le disse che lei non era fatta per un marito, continuò a ripeterlo anche quando Corina diventò donna e lo sostenne fino al suo ultimo giorno. La signora Adelaide se ne andò quando la figlia accarezzava la sessantina, fu allora che incontrò un uomo che le pareva gentile e che amava il silenzio quanto lei. Era più giovane, aveva tentato di costruire una famiglia ma le cose non erano andate come lui sperava. Quell’uomo, che aveva le mani grosse e segnate dal lavoro, propose a Corina di andare al mare. Lei, che aveva sempre vissuto nella pianura, circondata dalla terra, dai campi che raggiungono la linea dell’orizzonte, accettò. Presero una casetta vicino alla spiaggia, dalla finestra della camera da letto Corina vedeva il blu del mare che incontrava l’azzurro del cielo.

Sono passati vent’anni, la casa è sempre la stessa e Corina vive felice con il suo Donato. A Natale scrivono una cartolina ai cugini che sono rimasti in pianura e dicono che andranno presto a trovarli, non è ancora successo. Non so se accadrà ma so che quella signora ormai ottantenne, così mi hanno raccontato i testimoni, ha negli occhi la sua felicità.

Possiamo cominciare dall’amore per noi stessi e raggiungere quello per tutti e per il tutto che ci circonda. L’amore è sempre possibile, dipende da noi.

Nella foto: Marc Chagall: Gli amanti in blu, 1914

Marc Chagall – Una retrospettiva 1908 – 1985

Marc_ChagallConoscevo Chagall per la sua capacità di giocare con i colori, per la sua abilità nell’imprimere la tela con le luci e le ombre del suo tempo. Di fronte alla mostra di Palazzo Reale ho scoperto la capacità di raccontare che aveva questo artista. L’esposizione è la più grande retrospettiva degli ultimi 50 anni mai dedicata a Marc Chagall in Italia con 220 opere provenienti anche dal Centre Pompidou e dal MoMa. L’artista ha vissuto per quasi un secolo (1887 – 1985) e i suoi dipinti raccontano ciò che ha visto negli anni. Ci narra della società: le guerre, la persecuzione, il nazismo, l’esilio. Ci incanta con la sua visione dell’amore e la storia con la sua compagna Bella. Il tutto attraverso dipinti che esprimono la loro forza nella cura dei particolari e nella scelta dei colori. La luce e i toni cromatici avvolgono lo spettatore e lo invitano a entrare nella tela. I dettagli rendono complice chi guarda tanto che si potrebbe restare a “leggere” il quadro per mettere vicini e ascoltare, l’uno dopo l’altro, i personaggi che il pittore ci vuole presentare.Passeggiata_Chagall

Consigli:

  • Prenotate online l’ingresso in modo da evitare la coda che può durare, in momenti di punta, anche un paio d’ore.
  • Prendetevi del tempo. Per visitare la mostra apprezzandola nella sua completezza sono necessarie circa tre ore.

A fianco: La Passeggiata 1917 – 1918, Museo di Stato Russo. San Pietroburgo.