Siamo vicini all’inverno ed è tempo di Delicatessen. Ho scoperto il negozio tempo fa, ho apprezzato i loro meravigliosi biscotti alla cannella, tanto gustosi e delicati. In seguito ho avuto l’occasione di cenare nel ristorante, luogo dall’atmosfera incantevole: calda e accogliente. L’eleganza del menù mi ha rapita, credevo che la proposta fosse di un cibo pesante, cucinato per luoghi freddi. Invece ho avuto modo di apprezzare la delicatezza e la classe di una cucina fondata sulla tradizione ma gestita con grazia. Un passaggio in Alto Adige attraverso l’esperienza di qualcosa di poco noto, distante dal comune pensiero che associa quel luogo allo speck o ai canederli.
Autore: Ratatuia Metropolitana
La pioggia prima che cada
La pioggia prima che cada di Jonathan Coe, 2007 Edizione Feltrinelli.
Il senso di necessità: è questo il tema che mi è rimasto dal romanzo. Come ci comunica il titolo, che ci prepara alla temporaneità, quasi precaria e in bilico, il testo espone la ricerca di un senso della vita che a volte non si trova, come se fossimo di fronte a un giocoliere che butta in alto i birilli e non sa se atterreranno ancora fra le sue mani. La protagonista vuole mettere ordine nella sua vita, vuole trovare una sequenza razionale alla successione degli eventi e degli episodi che sono avvenuti negli anni, ormai quasi finiti. L’autore trova il modo per farci vedere che la razionalità a volte è debole perché alcune situazioni avvengono per necessità, esiste un senso di necessità che va oltre la nostra logica e governa l’agire. I protagonisti del libro sono necessari e questo viene ribadito dall’io narrante. Anche noi, come loro, siamo necessari: ho ritrovato da poco questa chiave di lettura, dopo avere fatto trascorrere molti anni dalla scoperta di questo testo. Probabilmente anche questo era necessario.