Autore: Ratatuia Metropolitana

Conversazioni su: la scarola secondo Antonino Cannavacciuolo

CannavacciuoloHo avuto l’occasione di trascorrere una meravigliosa serata a Villa Crespi sul lago d’Orta. Nella cornice fiabesca della villa di fine ‘800 ho gustato la cucina del grande chef Antonino Cannavacciuolo che mi ha deliziato con un’esperienza sensoriale che di certo ricorderò. Ho apprezzato l’equilibrio dei sapori, la scelta sapiente degli accostamenti studiati per soddisfare il gusto ma anche la vista e l’olfatto, il tutto per accompagnare l’ospite alla scoperta di frontiere inesplorate. Alla fine della cena, mi sono alzata per andare fuori a respirare l’aria del lago in una serata estiva che, complice la bassa temperatura dell’ultima settimana e quella pioggerella che si confonde con la foschia lacustre, sembrava ottobrina. Nel patio, vicino ad una delle colonne ho incontrato lo chef. Forse anche lui voleva respirare l’aria di quel lago che da tempo è diventato anche un po’ suo; sul suo volto ho colto la serenità di un grande artista che si riposa dopo avere terminato la sua opera. Mi sono avvicinata ed è nata questa conversazione.

L’immagine proviene dal sito di Villa Crespi.

Quella sera dorata

Quella_sera_dorataQuella sera dorata di Peter Cameron, 2006 Adelphi Edizioni.

Di questo libro mi è piaciuta l’atmosfera che l’autore ha saputo creare, è calda e confortevole. I dialoghi fra i protagonisti sono autentici ma allo stesso tempo si coglie tanto “non detto” che serve, dal mio punto di vista, per due motivi. In primo luogo per lasciare uno spazio al lettore, per consentirgli di dipingere una parte del quadro rendendolo così protagonista della storia. Inoltre il  “non detto” ha lo scopo di smussare l’urlo, di narrare con delicatezza senza scendere nella retorica. Il risultato che ne deriva è un romanzo accogliente che coinvolge il lettore facendolo sentire nella storia dalla prima pagina all’ultima.