Pensare

Cattura qualche spunto per una riflessione

Ripetizione casuale

Ripetizione_casualeCi sono delle giornate in cui si ha voglia di passare tra diverse emozioni. Come quando si apre l’armadio e si perlustra il proprio guardaroba per decidere che cosa mettersi. Si guardano i colori, si pensa a come ci sta addosso quel vestito e si decide che per quella determinata occasione va bene l’azzurro, si cambia idea, perché anche il rosso ha il suo perché, infine si vira sul blu, deciso e formale. In quei momenti porto con me un po’ di quella voglia di esplorare. Salgo in bicicletta, metto le cuffie, seleziono ripetizione casuale sull’Ipod e comincio a pedalare. Adoro l’istante di attesa tra un pezzo e l’altro, quel breve momento in cui mi chiedo che musica arriverà ad accompagnarmi. Ogni canzone sprigiona un differente stato e nel giro di pochi minuti passo attraverso una vasta gamma di sensazioni, come se ci fosse un grande data base in cui pescare. Non saprei dire se sia l’insieme delle note o il timbro della voce del cantante a darmi quel momento; o se invece dipenda dal ricordo, dal fatto che ogni brano mi porta indietro, in quella situazione precisa che ha registrato la gioia o il dolore, la felicità o l’angoscia, il bello o il brutto. Il patto che faccio con me stessa è che devo accettare tutto, non vale cambiare pezzo, non posso schiacciare il tasto avanti per passare alla canzone successiva. Se l’emozione non mi piace attendo e approfitto di quei minuti per capire il perché, forse quel brano non è arrivato per caso.

Labirinto

LabirintoHo sempre pensato che le storie mitologiche avessero un significato sottile, tutto da scoprire per noi, posteri che arriviamo dopo tanto tempo. Ultimamente mi è capitato di pensare al labirinto, è nato per caso, come tema di confronto chiacchierando con qualche amico. L’argomento sembrava concluso ma poi ci sono stati altri episodi casuali, era come se quella parola mi rincorresse. Vedevo un’immagine del labirinto su un giornale, aprivo a caso Internet e trovavo una pagina correlata, fino a trovare un articolo dedicato al tema, lì davanti ai miei occhi, nel giornale settimanale che sfoglio ogni sabato. Si parlava del mito di Teseo e del filo di Arianna che l’ha guidato al centro del labirinto in cui ha potuto finalmente vincere il minotauro. Allora ho capito che dietro a una storia mitologica ci può essere la metafora della nostra vita. Il mostro da sconfiggere è rappresentato dalle nostre cattive abitudini, dai fantasmi che ci perseguitano e che ci limitano nel nostro percorso di evoluzione. Il filo è la nostra guida, o forse la forza che possiamo trovare dentro di noi per cambiare e per vivere con serenità andando dritti al centro del labirinto, srotolando la nostra matassa interiore fatta di insicurezze e paure. Voglio provare ad avere un po’ del coraggio di Teseo.