Pensare

Cattura qualche spunto per una riflessione

Non è colpa di Plutone

NonColpaPlutoneNella disciplina dello Yoga si dice che bisogna sempre andare un po’ oltre, intendo nella pratica e nella tensione verso l’asana perfetta, quella che spinge il proprio corpo a movimenti che possono essere sconosciuti ma possibili. Con pazienza e costanza si migliora progressivamente, il corpo sembra duttile e la mente lo governa per condurlo verso quella determinata posizione. Ho provato a farlo anche nella quotidianità, nei miei pensieri e nelle mie azioni. Ho sperimentato cose semplici, come superare la pigrizia e uscire per andare al cinema a godersi un bel film anche se tutti dicevano che non ne valesse la pena. Ho ascoltato e ho chiesto a me stessa di superare quei limiti che mi pongo quotidianamente. A volte sono vincoli stupidi: la pioggia, il freddo, l’orario, che nascono dall’abitudine alla stasi. Ho pensato a un esploratore che affronta una terra sconosciuta e che non si ferma, va avanti di fronte all’ignoto anche se non c’è luce, anche se ha paura, perché desidera scoprire e lo vive con entusiasmo. Il continuo movimento, la voglia di conoscere e di conoscersi, credo che questa sia la molla che scatena l’attitudine e non Plutone che, come dice una mia amica, quando è in 1° casa smuove il mondo.

Cosa portare nel 2015

Cosa_portare2015Buoni propositi, liste di cose da fare, bilanci. Ciò che è stato buono e ciò che vogliamo dimenticare, errori da non commettere più e virtù scoperte da esaltare. Il momento che sta in mezzo fra la fine dell’anno che se n’è andato e l’inizio di quello nuovo è portatore di riflessioni; ha uno spazio finito che dura (in base alla mia personale opinione) per circa un’ottantina di ore. Sta giusto in quell’intorno che serve per dire che ci dobbiamo buttare alle spalle il passato e che dobbiamo correre decisi verso il nuovo. Poi passa quel momento e dobbiamo essere pronti per dare sostanza alle nostre riflessioni. Stamattina mi è ritornata alla mente una frase che conoscevo ma avevo accantonato: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce” (Blaise Pascal).

L’ho ripresa e ho deciso di portarla con me nel 2015. Si presta a interpretazioni diverse ma io gli ho dato la mia, ha a che fare con l’equilibrio. La vedo come l’opportunità di cercare quel giusto punto che mantiene dritti come il funambolo sul filo. Il cuore sente e la testa cerca la razionalità, non si può essere solo cuore né solo ragione, bisogna cercare un’unione, fondere i due concetti e farli diventare uno solo per superare le dualità ed essere più vicini al tutto.