Pensare

Cattura qualche spunto per una riflessione

Essere accolti con un sorriso

SorrisoIn questa città si dimentica spesso di sorridere. Penso ai rapporti che si hanno quotidianamente con i servizi, tutto va veloce e sembra che non ci sia tempo per niente. Se mi fermo in metropolitana ad acquistare un biglietto trovo l’edicolante già pronto con i biglietti in mano che aspetta solo che io dica quanti; entro in un bar e non chiedo neppure il caffè perché il cameriere appena mi vede ha già avviato la macchina. Ringrazio perché si risparmia tempo e questo lo si apprezza quando si ha fretta. Tuttavia credo che ogni tanto faccia bene passare attraverso i convenevoli del tipo: buongiorno o buonasera, che cosa desidera? L’ho capito l’altro giorno, sono entrata in un bar pieno di gente e questo non ha dissuaso la ragazza al bancone dall’accogliermi con un bel sorriso dicendomi buongiorno e chiedendo con gentilezza che cosa io desiderassi. Mi ha fatto bene, ho sorriso anche io. Ho salutato e quel caffè alla fine mi è sembrato ancora più buono.

Il potere di una vecchia canzone

Vecchia_CanzoneCapita all’improvviso. A volte sono in auto oppure in casa mentre cucino, i pensieri vagano liberi. Il passato, il presente, il futuro; tutto si sovrappone e cerco di capire che cosa fare. Serve un’azione per andare avanti; bisogna trovare qualcosa da cui partire per avere quel colpo di reni simile agli atleti che si cimentano nel salto con l’asta, li ho sempre invidiati per il loro coraggio. Corrono e poi, al momento giusto, fanno perno su quel lungo bastone e volano in alto per superare l’ostacolo e atterrare felici. Per me la musica ha quel potere. Una vecchia canzone che arriva per caso, quando meno te l’aspetti, e ti riporta indietro. Non è la voglia di essere ancora dei ragazzi, no. È la forza, quella che un tempo c’era, potente perché ingenua e ignara. La stessa che c’è anche oggi ma che resta celata dalla pesantezza del quotidiano. La vecchia canzone può fare rivivere quel sentimento che si aveva allora, quella sensazione di sicurezza dei vent’anni quando si sa di avere ancora tutto da giocare. L’emozione è sempre presente, sta dentro di noi anche se lo dimentichiamo ma la vecchia canzone ce la propone. Basta ascoltare, è come se ci mostrasse un campione, un esempio, una piccola traccia da tirare fuori e utilizzare quando occorre.