Luoghi

Franciacorta

IMG_3216Mi piace la campagna. Amo il paesaggio che regala e la vicinanza che fa sentire con la terra e con i frutti della natura. Mi piace il clima, che sa essere caldo quando il sole è vivido ma può rinfrescare verso l’imbrunire o all’ombra di un albero alto e avvolgente. Nelle scorse settimane ho avuto l’occasione di passare qualche giorno in Franciacorta: un’area collinare nella provincia di Brescia che confina con l’estremità meridionale del Lago d’Iseo; lì ho gustato il piacere di ampi orizzonti e il profumo dell’erba e dei fiori. Il luogo è rinomato per i suoi vini e il paesaggio è ricco di vigneti che si sviluppano con rigore, filari di vite ordinati che accompagnano le lunghe passeggiate interrotte da soste tra una cantina e l’altra. IMG_3223Sono entrata nell’azienda agricola Barone Pizzini dove mi hanno mostrato come producono il vino, dalla vendemmia fino alla bottiglia pronta per essere stappata. Il processo è lungo: c’è un passaggio nelle grandi botti e poi nelle bottiglie che trascorrono un tempo adagiate in orizzontale prima di guadagnare la posizione diagonale, una lunga attesa prima della degustazione perché il vino deve riposare per ritrovare il suo equilibrio. Al ritorno ho pensato alla somiglianza con l’uomo, al tempo che trascorre, alla crescita necessaria per trovare la propria dimensione. In fondo si dice che il buon vino è quello invecchiato bene, in un luogo confortevole e conciliante. Per l’uomo è un posto da scoprire, dentro ognuno di noi.

Chopin a mezzogiorno

Cecilia_FerreriUna domenica mattina di sole, una passeggiata in bicicletta con fermata al bar dell’angolo per gustare un buon caffè. Mezzogiorno meno dieci minuti, è ora di recarsi al luogo dell’appuntamento. L’invito proponeva una via vicino a Piazzale Lavater, nel cuore del liberty milanese, il cortile del palazzo è pieno di verde e dai balconi cadono fiori colorati, salgo al secondo piano e vengo accolta dal padrone di casa che mi fa accomodare in salotto. Insieme a me ci sono altre quindici persone, guardiamo con curiosità il grande piano nero, lucido e pronto per allietarci. Qualche minuto e arriva la pianista: Cecilia Ferreri. Nei tre quarti d’ora successivi siamo stati avvolti dalle note di Chopin, la stanza conteneva a fatica quella musica sublime e dopo poco qualcuno ha sentito il bisogno di aprire le finestre, facendo godere così quel dolce suono anche a chi passava per la strada. Confesso che alla fine del concerto mi sono sentita piena, come se mi fossi nutrita a sufficienza ma di un cibo diverso dal solito.

L’evento a cui ho assistito rientra nell’ambito di Piano City Milano, nella foto Cecilia Ferreri.