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Frantz: perdonare o essere perdonati?

frantzHo visto con piacere questo film che ha un sapore vintage e retrò; dal punto di vista stilistico l’ho trovato delizioso: un film in bianco e nero che riesce a coinvolgere e che trasmette una fedele fotografia di un’epoca lontana. La storia è coinvolgente, lascia diversi spazi all’interpretazione e non è per niente scontata. Si gustano le  scene, una dopo l’altra, e si fanno ipotesi su che cosa sia realmente accaduto fra due militari che si sono incontrati al fronte. Poi il mistero si dipana e ciò che emerge è il perdono. Esiste una forte necessità di ottenere il perdono da parte di uno dei protagonisti, questo diventa l’unica ragione di vita fino al punto di immaginare di rinunciare a vivere se non si ottiene il compenso desiderato. Dall’altra parte c’è chi deve perdonare che è alle prese con un grande conflitto e, per trovare un giusto equilibrio, decide anche di mentire. Alla fine ci si chiede che cosa fosse davvero importante per i protagonisti. Il tema del perdono e del raggiungimento della pace interiore non è di facile gestione ma trovo che il regista, François Ozon, abbia trovato un ottimo modo per darci l’occasione di parlarne.

Villa Necchi Campiglio

villa_necchiSono stata a bere un caffè a Villa Necchi con alcuni amici, non avevo ancora avuto l’occasione di visitarla e confesso che è stata una piacevole sorpresa. Si tratta di una villa degli anni ’30 firmata da Piero Portaluppi che, a mio parere, ha saputo creare un ambiente molto gradevole e accogliente in pieno centro città. La villa ha un bellissimo giardino nel quale si può rimanere a sorseggiare qualcosa in compagnia o si può sostare semplicemente per leggere il giornale. Seduti in riva alla piscina si ha l’occasione per prendersi un momento di pausa dai ritmi di questa città, si possono osservare le piante, si ascolta il vento che muove le foglie o gli uccellini che cantano, felici di avere trovato dimora in questo luogo. L’ingresso è libero, è necessario pagare il biglietto solo quando si decide di entrare a visitare le stanze della grande abitazione, trovo questa iniziativa molto utile perché mette a disposizione di tutti un luogo intimo e pensato per fare una chiacchierata che, complice la magia del posto, rischia di diventare profonda.