Sono passata tante volte in questa piazza, conosco bene ogni suo pezzetto e ho assistito ai lavori di ristrutturazione che, negli anni, l’hanno trasformata in un luogo in cui sostare e bersi un caffè o prendere un gelato in tranquillità. La pavimentazione, il passaggio pedonale e quello ciclabile hanno rinnovato lo spazio portandolo a una vivibilità simile a quella che si respira nei piccoli paesi, dove le persone hanno un luogo per incontrarsi e vivere la loro socialità. In questo progressivo make up è rimasto un elemento costante: la statua al centro che pare vegliare sui passanti e anche sul resto della città. Non avevo mai cercato di scoprire chi fosse quella figura ritratta a braccia aperte, sapevo che era lì e che ci sarebbe rimasta indipendentemente da tutto e dal trasformarsi delle cose. L’altro giorno per caso ho guardato, per la prima volta ho messo attenzione e ho scoperto che si tratta di San Francesco. Allora quel suo gesto a braccia aperte mi è sembrato più chiaro.
Uscire
La Cantina di Manuela
Era da tempo che non andavo a cena alla Cantina di Manuela, quella in via Poerio che ha lo spazio per stare fuori e cenare all’aperto in un’area tranquilla, vicino a piazza Risorgimento, dove non passano troppe automobili. Lo ricordavo come un ristorante specializzato sulla carne, pietanza che non amo particolarmente, invece ho trovato un menù molto originale e vario. La carne resta ma c’è tanto altro tra cui scegliere. Gli antipasti denotano la ricerca negli accostamenti. Mi ha colpito l’abbinamento dei fiori di zucca ripieni di ricotta e irrorati da una salsa molto delicata a base di zafferano. Anche i primi sono da provare e la scelta può sembrare difficile fra piatti così appetitosi. Inutile dire che si beve molto bene, la cantina è ben fornita e c’è la possibilità di scegliere fra diversi vini al bicchiere. L’ideale per una serata fra pochi amici in un clima informale che stimola la chiacchiera.
Il ristorante si trova in via Carlo Poerio 3 a Milano.