Una cucina molto semplice e tradizionale in un contesto meraviglioso: il cortile di Palazzo Bagatti Valsecchi; questo è il ristorante del Salumaio, il nome che l’ha fatto conoscere ai milanesi nel lontano 1957. L’atmosfera è calda, il servizio molto buono e si trova facilmente l’intimità in uno dei tavoli della parte esterna, dove si possono apprezzare le volte e i frontoni in stile neo rinascimentale. I piatti sono semplici, non c’è nulla della cucina fusion che va molto di moda oggi. Si possono apprezzare i piatti di pasta fatta in casa accompagnati da un condimento tradizionale, studiato in base alla stagione, si può proseguire con un piatto di carne o di pesce, anche questi sono molto semplici, simili alla cucina di casa propria. Si chiude (o si apre, a seconda dei gusti) con formaggi e salumi, i tipici prodotti della nostra terra come ci insegna un buon salumaio.
Ristoranti
Osteria di Porta Cicca
Prendete una sera nel bel mezzo di un lungo ponte in cui si è convinti che tutti i milanesi siano partiti per il mare; la città è deserta e sembra che non ci siano problemi di parcheggio. Decidete che sia la sera giusta per andare verso i Navigli e potersi godere una passeggiata in tranquillità. Quando arrivate lì vi rendete conto che tanti altri come voi hanno avuto la stessa idea e il risultato è: code interminabili per trovare un posto in cui lasciare l’auto, una ressa di persone che vi impedisce di camminare, locali affollati in cui è impossibile trovare un tavolo se non si è prenotato con largo anticipo.
Ci si sente stupidi e si crede di avere avuto un’idea orribile. Ci si guarda intorno, si cammina quasi trasportati dall’inerzia e si arriva davanti a un locale che sembra anonimo. Si decide di fare l’ultimo tentativo. Si entra e si viene accolti dal sorriso del personale che vi fa accomodare sull’ultimo tavolino rimasto, proprio quello lì che stavano sistemando e che sembrava che aspettasse solo voi. Vi guardate intorno e tutto sembra ovattato, le tovaglie bianche, i fiori bianchi, il legno chiaro per terra, il profumo delle candele, il silenzio. La sala è piena ma sembra che le persone abbiano imparato a parlare a bassa voce, in intimità. Vi accomodate e aprite il menù. I piatti sono raccontati con cura e mentre leggete riuscite a vedere le immagini dello chef in cucina che sperimenta per donare ai propri ospiti qualcosa di diverso, sapori di un tempo abilmente mescolati a quelli più consueti. Ottimo vino e ottimo servizio. Questa è stata la sensazione provata all’osteria di Porta Cicca, un locale nel bel mezzo del caos tipico dei Navigli ma che ha trovato il modo per creare un ambiente sereno e accogliente per i propri commensali.