La chiacchiera è una grande tentazione. Ci sono persone che amano ascoltarsi e parlano per sentire ripetutamente la loro voce, i discorsi forbiti, le dissertazioni su innumerevoli questioni. Nel tempo ho capito che l’efficacia sta nelle poche parole; concetti chiari e sintetici sono spesso in grado di colpire nel segno trasmettendo a chi si ha di fronte il vero senso di ciò che si vuole comunicare. E dopo subentra l’azione, il fare per mostrare ciò che si è sostenuto, dare un esempio concreto e visibile permette che le parole abbiano consistenza. Nel mondo del lavoro capita quotidianamente di dovere perdere tempo per dire, parlare per sostenere una posizione, mostrare con le parole e non con i fatti. Sembra che le persone abbiano paura di passare ai fatti, forse è così. Mi sono trovata spesso in questa situazione e ho capito che l’uomo ha la tendenza a condurre tutto a ciò che conosce. Se una cosa non è nota, intendo una procedura, una metodologia, un qualche tipo di passaggio nell’ambito di un progetto, si tende a mettere in dubbio la sua fattibilità. Perché? È così difficile provare? L’innovazione nasce così, attraverso la prova, facendo qualche cosa che non si è fatto prima, dando libero sfogo a una semplice intuizione. Agire e fare, magari si sbaglia, forse si dovrà procedere con un secondo tentativo per fare delle correzioni, ma solo così si va avanti. Fermarsi alla chiacchiera condanna alla staticità; ci si ferma in quel punto e si gira a vuoto, come nei vecchi dischi quando la puntina si fermava in un solco del vinile e la strofa della canzone veniva ripetuta all’infinito.
La tintoria meneghina
Un paio di mesi fa ho comprato un bellissimo vestito in pelle di colore chiaro. Non avevo calcolato, all’atto dell’acquisto, il rischio macchia e in un momento di distrazione ci sono caduta: tre macchie di olio. Dopo avere superato il momento di panico iniziale, dopo avere cercato di rimediare con acqua e detersivo, dopo avere navigato in rete alla ricerca di ogni tipo di consiglio per trattare la cosa, mi sono fermata e ho ragionato a mente fredda. Ci sarà pure in questa città una lavanderia in grado di trattare la pelle? Mi sono detta. Ho cercato e l’ho trovata. Ho preso il mio bellissimo vestito e sono andata di persona per capire che cosa si potesse fare. Mi ha accolta una persona molto gentile e comprensiva, in grado di rassicurarmi sul fatto che il vestito sarebbe di certo tornato come quando l’avevo comprato. Ho trovato personale competente, con esperienza e pronto a gestire situazioni difficili. Ci è voluto un po’ di tempo, mi avevano avvertito, sono state necessarie quasi tre settimane ma ne è valsa la pena perché il risultato è stato eccezionale.
La tintoria meneghina si trova in via Visconti di Modrone 8 a Milano.