Cortili

OM Food

OM_FoodMilano riesce sempre a sorprendermi. Lo fa con i suoi cortili, aree che resterebbero nascoste se non fosse per la volontà di qualcuno che decide di condividere con tutti questi angoli di bellezza. Ho avuto modo di pranzare in un locale di Corso Magenta, il bio bistrot di Officinali di Montauto, che accoglie gli ospiti in un cortile a pianta ottagonale. La cucina è semplice e fresca, l’ideale sia per un pranzo veloce che per una pausa con un caffè o un centrifugato durante una passeggiata sotto la canicola. Il servizio è molto curato e il personale è cortese e ben disposto a soddisfare i commensali che vanno di fretta. I tavoli all’aperto sono pochi e confesso che mi fa piacere trovare la città più vuota così c’è meno gente a pretendere un posto per pranzo. Sono rimasta per poco tempo in quel cortile, giusto l’intermezzo di una pausa in una giornata di lavoro, ma sono riuscita a trovare una tranquillità che mi ha dato molta gioia e mi ha fatto vivere meglio il pomeriggio.

La foto è stata presa dalla pagina Facebook del locale

Cortili

IMG_3462Trovo che uno degli aspetti più misteriosi di Milano siano i cortili dei palazzi. Solitamente vengono nascosti gelosamente dietro a portoni di legno che segnano il passo dei pedoni sui marciapiedi. Ci sono però dei momenti, in genere la mattina presto, in cui i portinai decidono di condividere anche con gli altri il piacere di quei luoghi interni. È come se si fossero messi d’accordo, c’è un orario fra le otto e mezzogiorno in cui ogni custode decide di lasciare aperto il grande portone e se capita di passare lì davanti si può godere di una meravigliosa vista. Una mattina di agosto, quando la città è ormai vuota e non c’è quasi più nessuno che entra ed esce dalle abitazioni, ho passeggiato per vedere che cosa ci fosse al di là, quale fosse il gioiello a cui ogni custode fa la guardia. Insieme all’architettura, nella maggior parte dei casi ricca di elementi tipici dei primi del novecento, mi hanno incantata gli eleganti cancelli in ferro battuto e il verde rigoglioso che avvolge gli androni e arricchisce il panorama di coloro che abitano e guardano dalle finestre interne.

I cancelli sono ricchi d’intarsi, non ce n’è uno uguale all’altro, sono il frutto di un lavoro artigianale fatto con dovizia e passione. Non sono un segno di sbarramento ma hanno più l’intento di essere un ornamento, di volere proteggere con grazia la vita privata di chi vi abita.

Il verde è ricco e denota la cura di chi se ne occupa. È una sorta di regalo per chi torna da una giornata nel traffico e merita di rallentare, di ritrovare un contatto con la natura seppure per poco, in modo quasi distratto. Il verde è lì, pronto per essere apprezzato da chi lo desidera e ne ha bisogno.