Il cocktail di gamberi mi è sempre piaciuto. Ha un sapore vintage anni ’80 ma è un grande classico e per chi, come me, ha un debole per le salse rappresenta un’indiscussa prelibatezza. L’altra sera ho provato una variante, una rivisitazione elaborata dallo chef di Parentesi, uno dei miei ristoranti preferiti. Si tratta di un cocktail di gamberi con una crema di mela verde e pistacchi di Bronte tostati. I gamberi vengono avvolti in una crema soffice e leggera, il sapore è delicato e lo sposalizio dei gusti è perfetto. Non sono riuscita ad avere la ricetta, che resta un segreto dell’abile mente creativa che sta in cucina, ma conserverò la sensazione e proverò a interpretare la commistione degli ingredienti per giocare e per tentare di raggiungere un risultato simile. In caso di fallimento potrò tornare per capire meglio e ritentare.
Parentesi
Parentesi
Un’insegna azzurra ha attirato la mia attenzione nelle scorse settimane. Ho visto quel colore vivo e rassicurante che illuminava la strada di sera, mi sono fermata a leggere e il nome diceva: parentesi. Ho guardato l’ingresso e ho letto un meraviglioso menù appeso al vetro. Così ho deciso di provare. L’atmosfera è accogliente e il personale è gentile e coccola l’ospite proprio come se quei due segni della parentesi fossero un abbraccio. Il cibo è ottimo, la composizione del menù denota la ricerca di abbinamenti tra ingredienti che, pur essendo semplici e tradizionali, non sempre s’incontrano. Così nasce ad esempio lo sposalizio fra il formaggio di capra e la granella di nocciole o fra il confit di pere e il peperoncino. Ho apprezzato anche la citazione di un piatto classico come la carbonara che qui viene reinterpretata con il rispetto di chi vuole rendere contemporaneo un gusto antico sapendo preservare la tradizione.
L’immagine è stata presa dal website del Ristorante.