Viaggio

Buon viaggio (nel nuovo anno)!

buonannoL’altro giorno ho preso un caffè con un paio di amiche. Ci siamo sedute in un bar di Porta Venezia e abbiamo iniziato a chiacchierare, loro erano appena tornate da un viaggio e io ero desiderosa di sapere com’era andata.

“È stato un viaggio bellissimo. Luoghi fantastici, siamo stati bene e abbiamo riso un sacco.”
Giulia mi stava raccontando di San Paolo e di Rio de Janeiro. C’era andata con Elizéte, la nostra amica che viveva da anni a Lugano, frequentava Milano per lavoro ma era di Santos, una città sul mare a circa un’ora di auto da San Paolo. Avevamo conosciuto Ely, così la chiamavamo, una sera in un locale; ero con Giulia e quella ragazza sorridente con gli occhi blu si era avvicinata per chiederci cosa fosse la piadina. Mi sentii chiamata in causa, l’occasione mi permise di dichiarare la mia origine emiliana e le feci una brillante dissertazione sull’originale: la piadina romagnola con lo squacquerone, la rucola e il prosciutto crudo rigorosamente messo a freddo, cioè dopo avere tolto la piadina dalla piastra perché altrimenti diventerebbe troppo salato e lascerebbe uno sgradevole odore di cane bagnato. Quella sera Ely decise di prendere una semplice pizza margherita, era sola, aveva un impegno di lavoro e sarebbe rimasta a Milano per un paio di giorni, la invitammo a sedersi con noi. Continua a leggere.

Nella valigia

NellaValigiaAgosto è un momento di pausa, un’abitudine tipicamente italiana in grado di lasciare stupiti gli stranieri, abituati a prendersi vacanze in ogni mese dell’anno o a non farle per niente. Noi invece abbiamo un momento di stop, tutti insieme. Si chiude la saracinesca del negozio, il cancello della fabbrica e la porta dell’ufficio. Il computer viene spento e si parte. Il viaggio può essere per ogni luogo, c’è chi va altrove e chi resta in zona ma ciò che importa è staccare. Da cosa dobbiamo staccare? Io credo che sia necessario uscire dalla quotidianità di una vita frenetica, che mette le persone alla prova e crea pressioni. Durante l’anno sono pochi i momenti in cui ci si può concedere il lusso di avere tempo per fare altro, tempo per vedere qualche cosa di diverso e ascoltare il mondo, e anche se stessi. La pausa estiva è un buon momento per guardare altrove, per questo consiglio di portare nella valigia qualche pensiero. Una sorta di promemoria che ci ricordi di riflettere su alcune cose perché è adesso che abbiamo il tempo. Progetti futuri, esame di quello che abbiamo fatto, risultati raggiunti e nuovi obiettivi. Questa è una parte della mia lista e non c’è bisogno di andare lontano per esaminarla, può accadere anche in città, all’ombra di un albero seduti su una panchina. La cosa più importante è approfittare del tempo che ci viene dato. BUONE VACANZE!