Autore: Ratatuia Metropolitana

Buon viaggio (nel nuovo anno)!

buonannoL’altro giorno ho preso un caffè con un paio di amiche. Ci siamo sedute in un bar di Porta Venezia e abbiamo iniziato a chiacchierare, loro erano appena tornate da un viaggio e io ero desiderosa di sapere com’era andata.

“È stato un viaggio bellissimo. Luoghi fantastici, siamo stati bene e abbiamo riso un sacco.”
Giulia mi stava raccontando di San Paolo e di Rio de Janeiro. C’era andata con Elizéte, la nostra amica che viveva da anni a Lugano, frequentava Milano per lavoro ma era di Santos, una città sul mare a circa un’ora di auto da San Paolo. Avevamo conosciuto Ely, così la chiamavamo, una sera in un locale; ero con Giulia e quella ragazza sorridente con gli occhi blu si era avvicinata per chiederci cosa fosse la piadina. Mi sentii chiamata in causa, l’occasione mi permise di dichiarare la mia origine emiliana e le feci una brillante dissertazione sull’originale: la piadina romagnola con lo squacquerone, la rucola e il prosciutto crudo rigorosamente messo a freddo, cioè dopo avere tolto la piadina dalla piastra perché altrimenti diventerebbe troppo salato e lascerebbe uno sgradevole odore di cane bagnato. Quella sera Ely decise di prendere una semplice pizza margherita, era sola, aveva un impegno di lavoro e sarebbe rimasta a Milano per un paio di giorni, la invitammo a sedersi con noi. Continua a leggere.

Il Convivio secondo Marta Pulini

marta_pulini_2Ho incontrato Marta Pulini nel suo ristorante di Milano, ci siamo sedute a un tavolo, qualche ora prima che arrivassero gli ospiti previsti per la serata, e abbiamo cominciato a chiacchierare.
Deve essere stata l’Emilia, la regione che ci accomuna, o forse la passione per certi piatti della tradizione, come ad esempio i tortellini, o più probabilmente una commistione di ingredienti; insomma nel ristorante di Marta mi sono sentita a casa e abbiamo parlato amabilmente in un clima informale.
Ho ascoltato i racconti di una vita dedicata al piacere di mettere la gente a tavola; la voglia che le persone stiano bene intorno al desco è il desiderio più forte che mi ha trasmesso Marta. Mentre sentivo dei suoi viaggi: Modena – New York andata e ritorno, Chicago, Washington, Parigi e altri mille posti, vedevo una donna molto dinamica e determinata. Ho colto lo spirito organizzativo e manageriale di una grande professionista ma ho visto anche una madre e una nonna che alla fine di tutti questi spostamenti ha avuto voglia di tornare per abbracciare un po’ più spesso i suoi cari. Sono convinta che sia stata anche colpa di quella Emilia che abbiamo dentro, che quando sentiamo l’odore del brodo ci trasforma in donne di casa, in Rezdora così si dice nel modenese, e ci porta a essere persone che cercano il convivio con coloro che amano. Questi sono gli spunti per la mia conversazione con Marta.