Un uomo decide di fare del bene a qualcuno, ha una somma di denaro a disposizione e la vuole donare a chi ne ha bisogno. I candidati sono tanti e ognuno ha la sua storia, le sue ragioni e la sua sofferenza. Come fare per scegliere il più meritevole? La trama si sviluppa a Teheran, nei giorni nostri, e la storia ci consente di cogliere, seppur con molta delicatezza, le sfumature della vita quotidiana di quel paese e delle difficoltà che le donne incontrano ogni giorno. Ho trovato il film, opera prima di Vahid Jalilvand, strutturato molto bene dal punto di vista della narrazione; i dialoghi sono ben equilibrati e le scene sono girate con grande professionalità. Lo spettatore resta coinvolto nella storia fino alla fine e si troverà a dover decidere, quasi supportando il protagonista nella sua scelta.
Mi è piaciuto perché questo uomo ha voluto dare un esempio, aiutando una persona bisognosa ha comunicato che è possibile fare qualcosa per gli altri senza avere un secondo fine. L’aiuto può essere dato semplicemente per trovare la felicità che proviene dall’avere donato.
Autore: Ratatuia Metropolitana
Frittata al profumo di Provenza
Il contesto. Nel mio ultimo viaggio in Provenza ho acquistato una confezione di erbe provenzali; non ne conoscevo l’esistenza fino a quando un simpatico signore, che stava in una delle bellissime epicerie che si incontrano nei piccoli paesi, mi ha spiegato la loro origine. Aprendo il barattolo si è immediatamente avvolti dall’aroma di quei luoghi. Lì il rosmarino, la lavanda, il timo e altro ancora sono persistenti nell’aria; spesso crescono spontaneamente sul ciglio della strada e quando si viaggia con i finestrini aperti si viene inondati dal profumo. L’altro giorno ho aperto il barattolo e ho cercato un modo per portare in tavola la Provenza; ho scelto le uova che trovo un ingrediente duttile e in grado di valorizzare quei profumi. Ecco la ricetta.