Leggere

Curarsi con la letteratura: La farmacia di Bartlebook

Book_PharmacyUna serata a Sarzana in occasione del Festival della mente, due passi nel centro e una piccola libreria pronta ad accogliere le persone che, a volte un po’ spaesate, si fermano incuriosite dalla proposta di cure. Rimedio ai più diffusi malanni dell’anima, recita l’insegna, e il libraio (farmacista) propone 13 patologie da curare con un libro. Ci sono rimedi per: ansia, indecisione, incapacità di dire di no o eccesso di pianificazione e tanto altro. Con un libro specifico, selezionato con cura da chi conosce bene il potere della letteratura, si può guarire! O per lo meno si può trovare un modo per analizzare il proprio tema e riflettere su di sé, acquisendo una maggiore consapevolezza.
Come funziona? Il paziente esamina le patologie elencate, trova quella da cui vuole guarire e ordina il libro curativo. Non si può sapere con anticipo quale sia il libro, è una sorpresa che si svela solo dopo avere aperto la confezione e appreso le indicazioni terapeutiche.

Trovo l’idea magnifica, non solo per la sua originalità ma anche per l’ironia che ci regala perché a volte è bene partire da lì, cercando di non prendersi troppo sul serio e concedendosi qualche risata in più.

La libreria Bartlebook si trova a Sarzana in Piazza Matteotti 36.  

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore

CarverDi cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver, Edizioni Minimum Fax 2001. Versione originale pubblicata a New York nel 1981. 

Carver è uno scrittore di racconti. Nella forma breve della narrazione riesce a fare un’istantanea di una situazione, di un momento, di un episodio o anche solo di uno scambio di parole fra persone. Riprende con la sua penna la borghesia americana ma ha la capacità di arrivare a tutti perché ciò che ritrae è famigliare a tutti i lettori, al di là della loro nazionalità o estrazione sociale. Segnalo questa raccolta ma ne potrei segnalare tante altre. Tutto di Carver merita di essere letto perché ci aiuta a riflettere su ciò che diciamo e su come ci comportiamo quando interagiamo con le altre persone. Siamo veri? Riusciamo a dare un’immagine autentica di noi stessi?

Navigando in rete ho trovato un contributo bellissimo che condivido con piacere. Si tratta della lettura, con la voce originale di Carver, del pezzo che dà il titolo alla raccolta “What we talk about when we talk about love.” In questa versione un utente volenteroso che ringrazio ha inserito i sottotitoli in italiano.