Pensare

Cattura qualche spunto per una riflessione

Creare spazio

CreareSpazioIl caldo è arrivato all’improvviso e ci ha sorpreso impreparati, con un abbigliamento non ancora adeguato. Era primavera fino a pochi giorni fa e oggi dobbiamo correre ai ripari cercando canottiere e sandali in fondo all’armadio, il nostro alleato che possiamo amare ma anche odiare. Il rammarico nei suoi confronti arriva quando ci troviamo di fronte al cambio, spostare i capi da sopra a sotto, l’attività più faticosa che ci sia (almeno per me) e che metterebbe a dura prova anche i maestri dell’organizzazione. C’è quel momento drammatico in cui ci si guarda intorno e si vedono solo: montagne di vestiti accatastate, scatole di scarpe ammonticchiate, appendi abiti sparsi per terra. Si arriva alla disperazione e sembra che non vedremo mai più la luce, e proprio in quel momento appaiono i capi dimenticati. Quel paio di pantaloni con un taglio fuori moda, quella giacca stile inglese che non avete più voglia di mettere, quella camicia in voile che vi piaceva tanto ma che ormai non vi sta più bene. Oppure c’è quel vestitino attillato, diventato forse troppo corto, vi chiedete se valga la pena tenerlo o se sia bene buttarlo. In quel momento arrivano i ricordi, vi passa davanti il film delle volte in cui avete indossato quella cosa, provate nuovamente le emozioni che avevate vissuto, magari durante un incontro particolare.

Questa è la fine. Io so che quando arrivo a quel punto non c’è verso di buttare via niente. Resto qualche minuto seduta sul letto con il capo incriminato fra le mani. Mi alzo e decido di provarlo per un’ultima volta prima di decidere, mi guardo allo specchio. Provo una scarpa a tema, che possa valorizzare l’abito. Mi siedo di nuovo sul letto e penso. Se voglio comprare qualcosa di nuovo è necessario eliminare e creare spazio. In generale è così, per fare entrare il nuovo serve spazio. La pulizia e l’ordine hanno lo scopo di creare un posto libero per ciò che ancora non conosciamo ma arriverà. Allora decido. Tolgo quello che avevo indossato, lo ripiego per bene, lo tengo ancora un po’ tra le mani per ringraziarlo del tempo che ha passato con me e lo poso in un sacco che porterò a chi ne ha bisogno.

Scarpette rosse

Scarpette_rosseAmo il rosso. È un colore che mi rassicura, mi avvolge, mi fa sentire a mio agio. Dev’essere un tema di vibrazioni, ho letto da qualche parte che i colori hanno una frequenza sulla quale ci si può sentire più o meno bene. Scelgo spesso il rosso nel mio abbigliamento ma la cosa che più adoro sono le scarpe rosse. Ne ho avute tante e continuo a cercarle, ogni volta che un paio si consuma vado immediatamente alla ricerca di un sostituto. La scarpa rossa mi porta alla mente una storia fantastica, quella di Dorothy e del Mago di Oz e forse per questo ho sempre attribuito il senso di un porta fortuna a questo oggetto. Indosso le mie scarpette e mi sento pronta ad affrontare la giornata, a dialogare con le persone, a fare le scelte giuste.  La storia di Dorothy ha però qualcosa in più, un significato che ho colto dopo tanto tempo: le scarpette rosse sono sempre con me, anche quando non le indosso. Così come per il leone, che ha mostrato sul campo il suo coraggio e non gli serviva certo una medaglia per convincersi di averlo, o per l’uomo di latta, che ha dato prova del suo buon cuore e non aveva bisogno di certificazioni per diventare sensibile, anche noi dobbiamo ricordare che la nostra forza c’è e non ci abbandona mai. Abbiamo tante capacità, basta solo conoscersi in profondità e avere fiducia in noi stessi.