Giorni concitati in giro per negozi. File interminabili alle casse. Commesse che si prodigano in consigli e ragazze alle prese con fiocchi e carta luminosa. Il periodo natalizio è sinonimo di regali, pensieri per i propri cari, un dono che ha lo scopo di sottolineare che ci siamo ricordati dell’altro, che abbiamo pensato a quella persona. Ci siamo presi del tempo e siamo andati in giro per fargli una sorpresa. Ma quanto viene davvero pensato quel dono? In questo Natale ormai agli sgoccioli ci ho fatto caso e mi sento fortunata perché sotto l’albero ho trovato cose pensate per me. Piccoli doni ma studiati, prova che non serve spendere tanto denaro, basta sapere osservare la persona a cui si rivolge il pensiero. Questa è la gioia, la vera soddisfazione di sapere che chi ci porge un dono ci conosce e ci comprende per quello che siamo. Il regalo più bello che ho ricevuto sono state delle parole, qualche frase di auguri costruita proprio per me, con l’intento di dirmi qualcosa di sentito che mi ha aperto il cuore in questo giorno di festa.
Pensierino
Percorsi alternativi
La pioggia milanese mi costringe a utilizzare i mezzi pubblici abbandonando, temporaneamente, la mia amata bicicletta. Insieme alla pioggia ci si mettono i lavori in corso su alcune strade e le conseguenti deviazioni dei tram su percorsi diversi ogni giorno. Nell’ultima settimana ho dovuto scatenare la mia creatività per spostarmi, ho cercato nuove combinazioni: passante, metro, tram, bus sostitutivi. In apparenza sembrava un disagio ma poi l’ho presa come un gioco. Mi sono detta che ci doveva pur essere una spiegazione a tutto questo cambiamento, forse era necessario che io guardassi meglio ciò che avevo intorno. Ho fatto così, ho sperimentato e ho osservato. Mi sono resa conto che ci sono tante strade per arrivare allo steso punto. La meta si può raggiungere con percorsi diretti o tortuosi ma se l’obiettivo finale è chiaro, se si vuole davvero arrivare là, prima o poi lo si raggiunge e ciò che c’è in mezzo serve ad arricchire la nostra esperienza.