Quanto tempo utilizziamo per ascoltarci? Poco. Passiamo tanto tempo a pensare al nostro turbamento, a dirci che non stiamo bene, che siamo insoddisfatti, che le cose non vanno come dovrebbero ma non ci chiediamo il perché. Se riuscissimo a entrare in contatto con il nostro intimo più profondo troveremmo le risposte, spesso la risposta è legata a ciò che davvero vogliamo. Lo sappiamo? Conosciamo quello che desideriamo? Semplice a dirsi e altrettanto difficile a farsi. Lo so ma so anche che quando si conosce quel desiderio interiore e si ha di fronte l’immagine di ciò che ci può rendere felici allora si è già un po’ felici, si trova la pace, si ha un senso di serenità consolatorio che è figlio della consapevolezza di essere sulla strada giusta.
Pensierino
Un amico mi ha detto
Nel tempo ho maturato la consapevolezza che i processi cognitivi dell’uomo e della donna sono diversi. Mi baso principalmente sull’esperienza empirica fatta di dialoghi continui con gli uni e le altre ma credo che qualche sociologo o psicologo abbia fatto ricerche in questa direzione. Di fronte a situazioni in cui si deve fare una scelta o semplicemente si cerca conforto in momenti di crisi, le donne hanno una visione diversa dall’uomo. Parli con l’amica che ti comprende, si scatena l’empatia, si piange e si ride insieme e poi spesso viene emessa la sentenza su quale sia la strada migliore da seguire. L’amico invece ti ascolta, fa pochi commenti, riflette, lascia a te lo spazio per esprimerti e alla fine difficilmente emette una sentenza ma fornisce uno stimolo per un’ulteriore riflessione. Ultimamente ho apprezzato il suggerimento di un amico il quale, di fronte a una situazione d’indecisione, mi ha detto che ogni giorno in cui si ritarda la decisione è un giorno in meno da vivere nella nuova situazione. Ha ragione, il tempo passa e l’indugio deve essere solo quello necessario per fare le valutazioni del caso. A volte invece procrastiniamo e rischiamo una latenza, forse per paura di cambiare o forse perché i conflitti che abbiamo ci impediscono il movimento. Ringrazio l’amico perché mi ha fatto riflettere e le sue parole mi hanno dato coraggio. Ringrazio anche le amiche perché senza la loro comprensione è difficile avere la lucidità per trovare il coraggio. Uomini e donne sono diversi ma entrambi sono capaci di grandi virtù.