Pensierino

Il potere di una vecchia canzone

Vecchia_CanzoneCapita all’improvviso. A volte sono in auto oppure in casa mentre cucino, i pensieri vagano liberi. Il passato, il presente, il futuro; tutto si sovrappone e cerco di capire che cosa fare. Serve un’azione per andare avanti; bisogna trovare qualcosa da cui partire per avere quel colpo di reni simile agli atleti che si cimentano nel salto con l’asta, li ho sempre invidiati per il loro coraggio. Corrono e poi, al momento giusto, fanno perno su quel lungo bastone e volano in alto per superare l’ostacolo e atterrare felici. Per me la musica ha quel potere. Una vecchia canzone che arriva per caso, quando meno te l’aspetti, e ti riporta indietro. Non è la voglia di essere ancora dei ragazzi, no. È la forza, quella che un tempo c’era, potente perché ingenua e ignara. La stessa che c’è anche oggi ma che resta celata dalla pesantezza del quotidiano. La vecchia canzone può fare rivivere quel sentimento che si aveva allora, quella sensazione di sicurezza dei vent’anni quando si sa di avere ancora tutto da giocare. L’emozione è sempre presente, sta dentro di noi anche se lo dimentichiamo ma la vecchia canzone ce la propone. Basta ascoltare, è come se ci mostrasse un campione, un esempio, una piccola traccia da tirare fuori e utilizzare quando occorre.

Spostare le nuvole

Spostare_nuvoleQuesto luglio ci riserva giornate strane. Le ultime mattine mi hanno accolto con una temperatura vicina alle giornate di fine settembre, quando è necessario rassegnarsi all’idea che l’estate è ormai finita. C’è stata la pioggia, spesso improvvisa, a volte copiosa che lascia in ricordo l’umidità autunnale, quella che penetra le ossa e fa desiderare di avere addosso qualcosa di pesante. Ho guardato spesso il cielo e ho trovato le nuvole grigie, grosse e piene, ansiose di coprire fino all’ultimo triangolo di sole. Ho aspettato. Ho respirato lentamente, ho chiuso gli occhi e quando li ho riaperti ho visto uno spiraglio azzurro  e ho immaginato di iniziare da lì a spostare le nuvole. È come con i pensieri, quelli scuri sono più grandi e tendono a dominare ma poi, se si trova quello luminoso, seppur piccolo, si può cominciare da lì a fare pulizia e a lasciare lo spazio al sole.