Ritratti

Maison Madame Ilary Couture

IlaryNon è semplice parlare di Ilaria senza pensare a Maison Madame Ilary Couture poiché Ilaria Parente è la Maison. Io stessa mi sono sempre rivolta a lei chiamandola Ilary, omettendo “Madame” solo da quando siamo entrate in confidenza.

“Non ho mai avuto un piano B, per me creare è una necessità” Ilary mi ha accolto in atelier con queste parole e, mentre ascoltavo la sua storia, ho trovato la ragione della totale aderenza tra la persona e il progetto. La Maison è Ilaria, dentro alla Maison confluisce la passione, a tratti ossessione, che Ilary ha per il suo mestiere che non è un lavoro ma il suo modo di manifestare ciò che ama. Il lavoro c’è, e questo Ilary lo sa bene, ma diventa l’energia sprigionata dalla dedizione, dalla pazienza e dallo studio continuo.
Ha iniziato a tredici anni a Napoli, dove è nata. Si innamorò di un turbante bianco, che conserva ancora oggi, come una reliquia, nel suo atelier, e fu un vero colpo di fulmine. >> Leggi il ritratto

Nicoletta Poli

Nicoletta_Poli“Tutto è iniziato perché io sono freddolosa.” Comincia così il racconto di Nicoletta Poli che, già dai tempi del liceo, aveva capito che si può scovare un’opportunità dentro a ogni cosa. Grazie al suo bisogno di conforto nei gelidi inverni, decise di rendere più divertenti le boule dell’acqua calda che utilizzava come scaldino. Pensò alla frutta, soprattutto a quella estiva, e realizzò dei prototipi in gomma di svariate forme: grandi fragole, super limoni, generose albicocche da tenere sotto le coperte pensando che, in fondo, l’estate non era così lontana. >> Leggi il ritratto.