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Politica, religione e sesso: mai con degli sconosciuti

TheCook_ClubQuesta è la teoria di A. una delle simpatiche donne presenti l’altra sera a una cena di The cook club. Lei sostiene che la conversazione del primo incontro non debba contenere nessuno di questi tre topic. Non ci avevo mai riflettuto ma confesso che ha ragione. Quando ti trovi a cena con altre sette persone che non hai mai visto prima è meglio mantenersi sul generico ed evitare argomenti che potrebbero infiammare gli animi. Si parla prima di tutto di cibo e di cucina, questo è uno degli argomenti più aggreganti. Poi si parla di cinema, di mostre, di libri, di Milano e della città in relazione ad altri luoghi. E alla fine si ride. Ironia e risate. Se dovessi elencare gli ingredienti della serata, questi sono i primi due che mi vengono in mente. Nel seguito della ricetta c’è molto altro: la perfetta organizzazione di Federica, l’accoglienza e l’ospitalità dei padroni di casa Miguel e Fabrizio, che sono stati anche degli ottimi cuochi e hanno dilettato i presenti con una cena delicata ma ricca di prelibatezze esotiche. Da ultimo cito i partecipanti, gli ospiti a sorpresa. Un gruppo di persone curiose pronte a socializzare anche dal vivo, disponibili a scherzare e a dialogare con leggerezza seduti intorno a una tavola imbandita. Un’esperienza da provare ma con una raccomandazione; la parola d’ordine deve essere: sorridere.

L’immagine è stata presa dal sito di The cook club. Credit: Paola Suardi.  

Il Cenacolo Vinciano

CenacoloQest’opera ha riscosso l’interesse di tanti. Non solo di appassionati turisti disposti a fare chilometri per godere di pochi minuti davanti al Cenacolo, ma anche di artisti che hanno studiato il dipinto e ne hanno proposto una loro interpretazione citando il Maestro. Merita un speciale menzione Peter Greenaway che, con un sapiente gioco di luci, ha sottolineato il dinamismo che era già nell’intenzione leonardesca.

Del Cenacolo è proprio questo che ho apprezzato di più: l’interazione che traspare, il movimento vivo come se fosse un’opera fatta da attori sul palcoscenico pronti a recitare la parte. L’idea originale di Leonardo Da Vinci era quella di ritrarre Gesù e gli apostoli nell’istante in cui lui diede la notizia del tradimento che sarebbe avvenuto da lì a poche ore. Il risultato è eccezionale. Il visitatore si sente dentro all’opera, seduto al tavolo, parte integrante della scena. La tridimensionalità è così forte da fare apprezzare ogni particolare del convivio, fino all’espressione dei visi che cambia in base al temperamento e al carattere del singolo e mostra per ognuno il sentimento che quella notizia fece nascere nell’istante stesso in cui gli apostoli l’appresero.

Per visitare il Cenacolo, che si trova presso il refettorio della Chiesta di S. Maria delle Grazie a Milano, è necessaria la prenotazione.