Consapevolezza

Il libro di sabbia

Il_libro_di_sabbiaIl libro di sabbia di Jorge Luis Borges, 2004 Edizioni Adelphi.

La raccolta di racconti, apparsa per la prima volta nel 1975, propone il tema del doppio. Il racconto principale vede un uomo ormai maturo che incontra se stesso ventenne e ha modo di confrontarsi, di dialogare con chi è stato per provare a passargli la consapevolezza di oggi. Il dialogo fra i due consente un viaggio vicino all’onirico e ci porta a pensare che sia possibile realizzare il desiderio, molto comune in tutti noi, di dare consigli a noi stessi o meglio di poter tornare alla giovinezza portandoci in eredità la conoscenza tipica dell’età matura. Il libro è molto coinvolgente, la scrittura avvolge e porta il lettore verso quei luoghi e quei sogni che Borges descrive.

La citazione

CitazioneNelle ultime settimane mi sono imbattuta spesso in questa parola e, poiché le parole non vengono a noi per caso, sono stata stimolata a entrare nella profondità del suo significato. Restringo l’ambito alla citazione in campo artistico (letterario, pittorico, fotografico, cinematografico…) per provare a dare una semplice definizione che ho raccolto mettendo insieme diversi pensieri. La citazione avviene quando nella costruzione di una qualsiasi forma di espressione chi la crea inserisce un elemento preso da un autore che ha fatto già qualcosa di simile. Il senso della citazione è rendere omaggio al maestro. Chi decide di citare esprime la propria stima e il rispetto per colui che è venuto prima e ha lasciato qualcosa di grande, è come se fosse un percorso, un passaggio di testimone che dura per secoli nel cammino dell’evoluzione dell’uomo. Mi piace questa immagine perché consente di vedere gli individui come un tutto ed è in antitesi rispetto alla solitudine e al senso d’isolamento della nostra società che, schermandosi dietro la ricerca dell’originalità ad ogni costo, si manifesta come un insieme di punti, al più una serie di segmenti che restano separati tra loro e rischiano di perdere il loro senso. Forse la ricerca dell’originalità non è altro che la consapevolezza delle origini, è lì che si trova il tutto. L’insieme delle persone è movimento, il cammino corale porta un’energia maggiore rispetto a quella del singolo, certo bisogna essere consapevoli e citare richiede la responsabilità di conoscere e portare il giusto rispetto a chi ci ha preceduto, non cadendo nell’errore del plagio che è cosa diversa.

L’immagine è una fotografia di Tina Modotti che ha dato il via a questo pensiero sulla citazione.