Ci sono giornate piovose come quella di oggi in cui non si ha voglia di uscire. Fuori è umido e la casa lo è forse di più, il calore dei termosifoni è ormai un ricordo lontano e sembra che il freddo sia diventato padrone delle ossa. In questi momenti preparo un thè. Scelgo quello verde che profuma di terra e che mi ricorda la mia pianura. Tengo la tazza calda fra le mani e guardo il fumo di calore per scovare qualche forma che mi dia l’ispirazione per le scelte che devo fare. Bevo il thè caldo e sento che il liquido scende e si dirige in tutte le parti del mio corpo per portare conforto e scaldare anche un po’ l’anima.
Consapevolezza
L’amante
L’amante di Marguerite Duras, 1984 – Edizioni Feltrinelli.
Ho amato molto questo libro e continuo nel tempo a consultarlo e a rileggerlo. Lo stile è secco, fatto di frasi brevi ma davvero intense. La selezione delle singole parole è molto accurata e ogni volta ho la sensazione che in quel punto non avrebbe potuto esserci una parola diversa da quella scelta dall’autrice. La descrizione dei luoghi fornisce al lettore particolari che lo conducono ad essere là, in quell’Indocina umida e afosa. Oltre a ciò è rimasto dentro di me il messaggio che ho raccolto da questo testo: il rimpianto, la consapevolezza della grandezza di un amore che giunge solo nel momento della perdita.