Natale

Il menù di Natale

Menu_NataleIl giorno si avvicina e mi sono trovata a pensare al menù di questa festa. Sono partita da un colore e la prima cosa che è affiorata alla mia mente è l’arancione. Il Natale è rosso, lo so, e spesso ci abbiniamo l’oro o il verde; io ho pensato alla zucca per questo la mia prima scelta. Il Natale per me è tortelli di zucca. Avrei potuto dire ragù, dove il rosso della passata di pomodoro è protagonista, e avrebbe senso perché il pranzo del 25 dicembre nei miei ricordi ha le fettuccine al ragù come protagoniste. I tortelli sono più da Vigilia, sono un cibo “di magro” utilizzato nel rispetto dell’astinenza dalla carne dei giorni precedenti il Natale. Ci ho pensato ancora e ho deciso di seguire la mia prima sensazione, ho voluto puntare sull’arancione, su un menù che mi rappresenti. Un menù, dal mio punto di vista, deve parlare raccontando chi l’ha pensato. La ricerca dei piatti è stata un’occasione di riflessione su di me, sui miei cambiamenti, su quello che mi piace, sul perché mi piace. Ho capito che le persone sono il risultato di un percorso, c’è un viaggio da compiere e ogni tanto è giusto fermarsi un po’ in una stazione e decidere di passare un paio di giorni in quel luogo. Ci si guarda intorno, si fa rifornimento di acqua e viveri necessari per il resto del viaggio, si lava la biancheria e ci si prepara per continuare. Ecco il mio menù di Natale, lo cucinerò con cura e gusterò ogni piatto assaporando quello che c’è dentro, di me.

Antipasto: Mazzancolle con crema di zafferano.

Il contesto. I crostacei sono la categoria di pesce che preferisco, mi piacciono semplici, in genere al vapore, ma amo le salse che trasmettono l’idea di contaminazione. In questo caso ho scelto lo zafferano che ha una storia antica, viene dall’oriente, ma è anche molto vicino alla tradizione milanese che lo vede protagonista nel suo tipico risotto. Lo zafferano mi ricorda anche la Francia, un luogo a me caro, dove ho trovato tante risposte alle mie domande. Leggi la ricetta.

Primo: Tortelli di zucca

Il contesto. Oltre ad amare questo piatto per la sua delicatezza e per il gusto particolare che unisce dolce e salato, i tortelli rappresentano la mia infanzia e i ricordi delle mie prime sperimentazioni in cucina con la nonna dalla quale ho imparato tanto. Leggi la ricetta.

Secondo: Salmone in crosta

Il contesto. Questo è un piatto particolare e abbastanza laborioso, è stata una mia sperimentazione di qualche anno fa. Mi piace il salmone ma lo volevo arricchire, ho immaginato un tributo a questo pesce che nuota contro corrente per amore, al fine di depositare le uova nelle acque più tranquille dei fiumi. Mentre pensavo a cosa utilizzare per arricchirlo, in armonia con i suoi colori, la mia mente è andata verso il Maghreb e in particolare al Marocco ricco di spezie delicate che stimolano il sogno. Leggi la ricetta.

Dolce: Panettone con la crema di mascarpone.

Il contesto. Il panettone è la tradizione di questa città ed è buono anche da solo senza particolari intingoli però la crema al mascarpone è uno dei dolci più buoni che abbia mai assaggiato e dopo avere provato l’abbinamento ho capito che l’unione dei due elementi aveva le caratteristiche per essere “per sempre”. Così ho deciso di preparare la crema che servirò a parte, solo per chi la desidera, con discrezione per non disturbare il nostro amato panettone. Leggi la ricetta.

Strenna Natalizia

StrennaGiorni concitati in giro per negozi. File interminabili alle casse. Commesse che si prodigano in consigli e ragazze alle prese con fiocchi e carta luminosa. Il periodo natalizio è sinonimo di regali, pensieri per i propri cari, un dono che ha lo scopo di sottolineare che ci siamo ricordati dell’altro, che abbiamo pensato a quella persona. Ci siamo presi del tempo e siamo andati in giro per fargli una sorpresa. Ma quanto viene davvero pensato quel dono? In questo Natale ormai agli sgoccioli ci ho fatto caso e mi sento fortunata perché sotto l’albero ho trovato cose pensate per me. Piccoli doni ma studiati, prova che non serve spendere tanto denaro, basta sapere osservare la persona a cui si rivolge il pensiero. Questa è la gioia, la vera soddisfazione di sapere che chi ci porge un dono ci conosce e ci comprende per quello che siamo. Il regalo più bello che ho ricevuto sono state delle parole, qualche frase di auguri costruita proprio per me, con l’intento di dirmi qualcosa di sentito che mi ha aperto il cuore in questo giorno di festa.